Con Maria a Gesù

Con Maria a Gesù

sabato, 04 luglio 2009

 Messaggio, 2 luglio 2009 

Maria-hres3[1]Cari figli! Io vi chiamo perché ho bisogno di voi. Ho bisogno di cuori pronti ad un amore immenso. Di cuori non appesantiti dalla vanità. Di cuori che sono pronti ad amare come ha amato mio Figlio, che sono pronti a sacrificarsi come si è sacrificato mio Figlio. Ho bisogno di voi. Per poter venire con me, perdonate voi stessi, perdonate gli altri e adorate mio Figlio. Adoratelo anche per coloro che non l’hanno conosciuto, che non lo amano. Per questo ho bisogno di voi, per questo vi chiamo. Vi ringrazio.

scritto da: ciccio56 alle ore 22:34 | link | commenti (4)
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mercoledì, 01 luglio 2009

Marco 6,1-6

5 luglio 2009 – XIV domenica del Tempo Ordinario

 In quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i suoi discepoli lo seguirono.
Giunto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga. E molti, ascoltando, rimanevano stupiti e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? E che sapienza è quella che gli è stata data? E i prodigi come quelli compiuti dalle sue mani? Non è costui il falegname, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle, non stanno qui da noi?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità.
Gesù percorreva i villaggi d'intorno, insegnando.
_____________

 Dopo le parole dure rivolte ai discepoli increduli e il duplice elogio alla donna e al capo della sinagoga, ritorniamo a meditare sulla fede. La nostra, prima di tutto.
 Gli abitanti di Nazareth sono tutti d’accordo: questo Gesù fa delle cose fuori dal comune, le sue parole lasciano a bocca aperta, i suoi prodigi sono portentosi, nessuno mai aveva operato cose del genere, eppure…

 Eppure no. Non può essere Lui l’Atteso delle genti. Ma stiamo scherzando? Il figlio di Giuseppe il falegname? Certo: una bravissima persona, un uomo giusto e competente nel suo lavoro. Anche Maria, nulla da dire! Anzi, una bravissima ragazza, gentile, sorridente e premurosa. Ma il Messia – mai e poi mai! – avrebbe scelto una famiglia così…
 Così normale. Così come noi. Così umana.
 No, non se ne parla nemmeno. Il Messia deve essere diverso, più grandioso, più misterioso, più imponente.
 Diverso da quel Gesù, insomma.
 Per fortuna che ci siamo noi a difendere la verità e l’onore di Dio.
 Per fortuna che ci siamo noi che sappiamo come l’Altissimo ha deciso di rivelarsi.
 Per fortuna che siamo noi a mettere tutti in guardia contro i bugiardi.

 Sono passati duemila anni e le cose non sembrano essere cambiate. Quanta fatica a passare dallo stupore alla fede. La via allo scandalo (cfr. Mc 6,3) è più comoda, più breve, più disimpegnante. Le nostre certezze rimangono lì, granitiche, precise, nel loro ordine irremovibile.
 Siamo esperti a tentare di azzerare la fantasia di Dio, a percorrere autostrade ingolfate pur di non imboccare i nuovi sentieri dello Spirito.
 Siamo esperti a lamentarci che siamo sempre in pochi, che son sempre quelle facce e poi se arriva qualcuno di nuovo lo curiamo a vista, parliamo in codice per non svelare subito tutti i segreti, lo pediniamo meglio del KGB per vedere se fa come abbiamo sempre fatto noi. Perché questo è quello che conta.
 Siamo esperti a infervorarci per le celebrazioni oceaniche della fede, per i pellegrinaggi ai santuari più di moda e poi… Come si chiama il tuo nuovo vicino di casa? Lo sai che la signora che incontri tutte le mattine dal fornaio è appena rimasta vedova? Ti sei fermato a chiedergli come sta e se magari ha bisogno qualcosa? Hai mai pensato che al posto di spettegolare regolarmente alle spalle di questo o quello, potresti provare a guardare i tuoi fratelli e le tue sorelle come le guarda Dio?
  Che il Signore non si meravigli più della nostra incredulità, ma del nostro desiderio – almeno questo! – di essere uomini e donne nuove, trasparenti, coraggiosi e soprattutto innamorati di Lui.

Buona settimana
don Roberto


scritto da: ciccio56 alle ore 20:09 | link | commenti
categorie: riflessioni, bibbia
venerdì, 26 giugno 2009

Maria-hres3[1]Ieri la Mamma celeste ha dato un messaggio anche a Ivanka, che riceve la visita della Mamma solo una volta all'anno, proprio il 25 giugno.  Così come spesso ci invita alla  preghiera ripetendo per tre volte in modo accorato: pregate, pregate, pregate, ieri la Mamma celeste ci ha invitato ad essere apostoli della pace e lo ha fatto ripetendo pace per tre volte. Sembra un grido disperato, il grido di chi nel dolore vuole strapparci ad un destino di male che ci stiamo costruendo da soli. Serve una inversione di marcia, serve che ci convertiamo VERAMENTE!

Messaggio del 25 giugno 2009 ( Ivanka )
“Cari figli, vi invito ad essere apostoli della pace. Pace, pace, pace.”


scritto da: ciccio56 alle ore 23:04 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, messaggi
giovedì, 25 giugno 2009

Maria-hres3[1]Messaggio del 25 giugno 2009

 

"Cari figli, gioite con me, convertitevi nella gioia e ringraziate Dio per il dono della mia presenza in mezzo a voi. Pregate che nei vostri cuori Dio sia al centro della vostra vita e testimoniate con la vostra vita, figlioli, affinché ogni creatura possa sentire l’amore di Dio. Siate le mie mani tese per ogni creatura, affinché ognuna si avvicini al Dio dell’amore. Io vi benedico con la materna benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 


scritto da: ciccio56 alle ore 20:38 | link | commenti (1)
categorie: messaggi
mercoledì, 17 giugno 2009

Marco 4,35-41

21 giugno 2009 – Dodicesima domenica del Tempo Ordinario


 In quel giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».
_____________________

 Mi sembra di vederlo, anche Lui come noi, stanco e sfinito dopo una giornata di incontri e annuncio del Regno di Dio. Sale sulla barca con i suoi discepoli, ordina di andare all’altra riva e si addormenta. C’è pure un cuscino ad accogliere il suo sonno. Mi immagino i discepoli in punta di piedi, a voce bassa per non svegliare il loro Rabbì che riposa.
 Fino a qui sembrerebbe proprio un bel quadretto del Maestro Gesù con i suoi discepoli, ma qualcosa sta per accadere, qualcosa che metterà in crisi la fede dei dodici, che susciterà in loro una domanda che è il filo di Arianna di tutto il Vangelo di Marco:  “Chi è costui?”.

 Sì, chi sei Gesù? Per me, prima di tutto. Per me che cerco di stare al Tuo passo, che tendo l’orecchio per ascoltare la Tua voce, che mi chiedo cosa vuoi da me, cosa pensi quando mi guardi, che mi accompagni e non perdi la pazienza nonostante tutte le mie miserie e povertà. Tutte le mie gioie e le mie amarezze, i miei slanci e le mie cadute, le mie povertà e le mie ricchezze, le porto tra le Tue mani. Tu, mio Signore, svelami il Tuo mistero e mostrami il Tuo Volto.

 Ecco l’imprevisto: tempesta e bufera. Le onde invadono la barca quasi fino a riempirla.
 E Gesù che fa? Dorme.
 Ripenso a qualche incontro degli ultimi mesi e mi rendo conto che in molti mi hanno parlato di questo - presunto! - “sonno” di Gesù. Se Lui non risponde quando e come voglio io, allora si è addormentato. Se Lui non risolve i miei pasticci, allora è lontano e distante. Se le mie preghiere sembrano cadere nel nulla, è perché Lui ha altre cose per la testa. Mi viene da pensare che, in questi casi, ad essere addormentato non è Gesù, ma la nostra fede! Ecco allora una domanda preziosa: chi dorme? Io o il mio Dio? La mia fede o il Rabbì Gesù?
 La potenza di Dio non entra “automaticamente” nella nostra vita. Può trovare il suo posto, può mettersi all’opera, ma nella misura in cui noi glielo concediamo. Se non abbiamo il coraggio di spalancare le porte, lasciamole almeno socchiuse, accostate. Lui troverà la strada.
 La fede richiede disponibilità, apertura libera e generosa alla Parola promettente del Dio affidabile. Il cammino verso una fede adulta chiede che fra le nostre paure e resistenze, si faccia largo la Parola potente e ordinatrice di Gesù. Occorre davvero che la smettiamo di tenere strette le briglie della nostra vita, per consegnarle alle Sue mani, più esperte e più affidabili.
 Coraggio, cari amici! Il Rabbì ci chiama ad una nuova fiducia, ad un passo nuovamente decisivo nel cammino della fede.

don Roberto
robertoseregni@libero.it


scritto da: ciccio56 alle ore 23:02 | link | commenti (8)
categorie: riflessioni, bibbia
lunedì, 15 giugno 2009

"Gesù mio, salva tutti: io mi offro vittima per tutti. Rafforzami, prendi questo cuore, riempilo del tuo amore e poi comandami ciò che vuoi".

                                                            (Padre Pio)


scritto da: ciccio56 alle ore 13:35 | link | commenti (1)
categorie: nel silenzio
sabato, 13 giugno 2009

Gesù mio, dolcezza mia,e come posso vivere senza di te? Vieni sempre, Gesù mio, vieni, possiedi tu solo il mio cuore.   

(Padre Pio)


scritto da: ciccio56 alle ore 22:00 | link | commenti (3)
categorie: nel silenzio

Dobbiamo fare soltanto la volontà di Dio. Il resto non conta.
                                          (Padre Pio)

scritto da: ciccio56 alle ore 11:19 | link | commenti (1)
categorie: moniti
domenica, 07 giugno 2009

Gesù mio, credo che sei presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e Ti desidero nell'anima mia. Poiché ora non posso riceverti nella Santa Comunione, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, Ti abbraccio e mi unisco a Te; non permettere che mi allontani più.

Non posso dire di credere se poi in realtà dimostro esattamente il contrario. Mi è capitao di chiedere: -"Ma credi nella presenza di Gesù nella Santissima comunione?" e la risposta è stata positiva,  e allora perchè, mi domando, se dici di credere poi non pensi neanche ad accostarti alla comunione? Se tu dici di credere che lì c'è Gesù e che puoi nutrirti del suo corpo e del suo sangue per il tuo bene spirituale, per il bene della tua vita futura, per la tua santificazione, perchè poi ti comporti come se non ci credessi? Perchè poi non partecipi alla Liturgia Eucaristica? Per il semplice fatto che non ci credi veramente! Questa è la risposta più ovvia e naturale. Non hai fede!

Ho avuto modo di vedere quanto è grande (o piccolissimo) un granellino di senape e alla sua vista mi è venuto da piangere perchè ho capito quanto la nostra fede è insignificante, 

i n e s i s t e n t e!


scritto da: ciccio56 alle ore 12:13 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni, preghiere

La mamma di Gesù è la mamma di tutta l'umanità, ed è lei il novello San Giovanni Battista che ci annuncia tutti i giorni suo Figlio.




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