Con Maria a Gesù

Con Maria a Gesù

venerdì, 28 settembre 2007

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scritto da: ciccio56 alle ore 12:57 | link | commenti (6)
categorie: messaggi
martedì, 25 settembre 2007

Messaggio del 25 settembre 2007

"Cari figli, anche oggi vi invito ad infiammare i vostri cuopri sempre più ardentemente d'amore verso il Crocifisso e non dimenticate che per amore verso di voi ha dato la sua vita perché foste salvati. Figlioli meditate e pregate affinché il vostro cuore si apra all'amore di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata"

La mamma ci invita ad innamorarci di suo figlio e ci indica la strada affinché questo possa succedere: la preghiera.

La preghiera: canale d'amore tra noi e Dio.


scritto da: ciccio56 alle ore 21:11 | link | commenti (2)
categorie: messaggi
venerdì, 21 settembre 2007

Quando pregate dite……

 

Spesso mi capita di pensare a quella frase di Gesù: -“Se amate quelli che vi amano che merito ne avrete?”

Già come si fa ad amare quelli che ci vogliono male, come si fa ad amare coloro che ci mettono in difficoltà, chi ci calunnia, chi ci fa un dispetto, chi ci fa un male?

E come si fa ad ri-amare la moglie o il marito che proprio non si sopportano più? E quella moglie e quel marito che tradiscono?

Impossibile! E’ la prima risposta che darei, che ognuno di noi, credo, darebbe.

Poi penso Gesù sulla croce che dice: -“Padre perdona loro, che non sanno quello che fanno”, e mi dico che forse si può perdonare se l’ha fatto Lui. Ma poi continuo: - Ma no Lui è Dio, certo che è capace a perdonarci! Però se ci ha fatti a sua immagine somiglianza potremmo anche noi? Ma no che non possiamo, siamo di carne, siamo deboli….siamo deboli, chi ci darebbe mai una forza simile? – “Risposta fulminante: -Dio!”. Solo Dio può darci la forza di perdonare, di amare cmq. i nostri nemici o coloro che ci fanno del male, solo in Dio, solo con Dio si può avere tale forza. E a questo punto si fanno strada nella mia mente le parole del Padre Nostro: - “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

E questa è una nostra richiesta, siamo noi a Chiedere a Dio di perdonarci come noi perdoniamo ai nostri nemici, a chi ci fa del male, ma se noi non perdoniamo come possiamo chiedere a Dio di farlo con noi?

Dio ci lascia comunque liberi di vivere la nostra debolezza o di diventare forti consegnandoci a Lui.

 

 


scritto da: ciccio56 alle ore 12:33 | link | commenti (10)
categorie: riflessioni
mercoledì, 19 settembre 2007

Un aiuto...

Associazione AMICI DELLA ZIZZI
Tra i miei links c’è quello del sito dell’Associazione “Amici della Zizzi" di Livorno.
Conosco personalmente il responsabile, Riccardo Ripoli, che insieme a sua moglie Roberta ha dedicato la vita ai bambini in difficoltà, arrivando ad ottenere l'affido anche di 20 minori contemporaneamente. Ho avuto anche la grande gioia di conoscere alcuni di loro. Bambini come tanti, ma con un bagaglio personale di esperienze spesso particolarmente dolorose, che ritrovano il sorriso in un ambiente sereno insieme a questi “genitori a tempo” che fanno l’impossibile per offrire loro tutto ciò che darebbero a figli propri.
Stamattina ho trovato in mail una richiesta di aiuto, che riporto in sintesi.
 
IL COMITATO “DONAZIONE CORSINI” promuove una selezione fra varie Associazioni per destinare 2.000,00 Euro all'ente che avrà raggiunto il maggior numero di voti via internet nel giro di un anno
a partire dal 20 SETTEMBRE 2007 fino al 20 SETTEMBRE 2008.
Ogni utenza può dare fino a 10 voti nell’arco di 24 ore.
Si potrà votare da domani. QUI.
 
Col passare dei giorni questo post perderà visibilità, quindi ho inserito nella colonna a destra il banner dell’Associazione, con il link del sito dove votare.
E’ vero che la somma in palio non è poi così alta, ma questa rappresenta una delle possibilità di aiuto che veramente non costa nulla, se non qualche minuto del nostro tempo, mentre girovaghiamo in rete qua e là.
Un grazie di cuore a chi parteciperà con me a questa iniziativa anche solo diffondendo questa richiesta tra i propri amici.
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Il post di cui sopra è della mia amica Always del blog "Avoltenoncisonorisposte"  - io lo riporto anche da me perchè ritengo che sia per una giusta causa ed invito tutti a votare anche se penso che la somma sia  una piccola somma. Ma a volte può bastare una goccia d'acqua a togliere una grande sete.

scritto da: ciccio56 alle ore 17:18 | link | commenti (7)
categorie: messaggi
lunedì, 17 settembre 2007

SIGNIFICATO E VALORE DELL’ICONA NELL’AMBITO DELLA SPIRITUALITA’ BIZANTINA

 

sono dei monaci o, comunque, persone che si dedicano quotidianamente alla pratica della vita

Le icone  hanno un’essenza sacra ed hanno il fondamento nel Mistero dell’Incarnazione di Dio. Gesù quindi è la vera immagine umana di Dio. L’icona, inoltre, è preghiera ecclesiale che si estrinseca in forme materiali, che vengono pian piano “idealizzate” in modo  da rendere visibile il mondo invisibile. Essa non si ferma ai sensi, ma parla allo spirito attraverso i colori  e l’atteggiamento ieratico dei personaggi;  così  il Culto non si rivolge alle icone, ma a chi in esse è rappresentato. Nel rito bizantino l’icona appartiene all’ambito dei Sacramenti, che sono segni materiali dello Spirito. Nella Spiritualità bizantina le icone servono ad elevare meglio l’anima verso il trascendente e quindi verso la deificazione a cui il Cristiano tende.                  

L’icona è il Vangelo dei poveri:  chi non sa leggere il Vangelo, può leggere l’icona; perciò le regole dell’arte iconografica non vengono create dal pittore, ma custodite e tramandate dai Padri della Chiesa. Il soggetto deve rispettare precise norme canoniche, anche se l’artista, secondo la propria sensibilità umana e culturale, può interpretarlo in modo personale Fare l’iconografo  non è un mestiere come tanti

esso rappresenta un continuo cammino di ricerca e presuppone  un’adeguata coerenza di vita. Non a caso la maggior parte degli iconografi fa una vita contemplativa.

l’iconografo, prima di mettersi a lavoro recita sempre una preghiera:

Tu divino Signore di tutto ciò che esiste, illumina e dirigi l’anima, il cuore e lo spirito del tuo servo; guida le sue mani, affinché  possa rappresentare degnamente e perfettamente la Tua immagine, quella della Tua Santa Madre e di tutti i Santi, per la gloria e il decoro della Tua Santa Chiesa.

TECNICA PER ESEGUIRE UN'ICONA

La tecnica  per eseguire un’icona  è molto antica. L’icona si esegue su legno ben stagionato su cui si incolla una stoffa di cotone o di lino ricoperta da diversi strati di un composto fatto di gesso di Bologna e colla di pesce o di coniglio. Si pulisce  poi perfettamente con carta vetrata, quindi vi  si trasferisce il disegno precedentemente preparato. Per la doratura del cielo e delle aureole si usa  un preparato speciale e poi il foglio d’oro. Dopo aver fissato la base così ottenuta  con gommalacca trasparente, si procede alla pittura con i  colori  che sono pigmenti naturali, prima la tinta più scura, poi i contorni, quindi almeno altre tre tonalità, sempre più chiare, dello stesso colore. Una volta finita la pittura non può essere più ritoccata, ma va fissata con vernici speciali.

C'è una nuova amica nel mondo blog: http:// autmnus.splinder.com  (cema54) e sono stato piacevolmente sorpreso nel trovare questo post (cioè il post scritto in blu non è mio, ma di cema54).

 Le icone mi hanno sempre attratto, ma bisogna saperle leggere e c'è tutto uno studio da fare attorno ad esse. 

Cosa che non sapevo che c'è anche una donna e per giunta italiana tra gli iconografi attuali e una delle sue icone sta in una chiesetta di un piccolo paese che si chiama Surmanc, vicino a Medjugorje.

S6000642surmanc


scritto da: ciccio56 alle ore 20:19 | link | commenti (1)
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sabato, 15 settembre 2007

Non ti parlo perché di te non ho più di bisogno. Gli amici si sfruttano fino a quando possono darti qualcosa.

Questo mi sono sentito dire da un’amica alla quale ho chiesto: -“Ma perché con me non parli quasi più?”

Quante volte noi facciamo lo stesso con Dio? Ci rivolgiamo a Lui quando abbiamo di bisogno per poi allontanarci una volta risolto il problema.

O ci allontaniamo definitivamente se pensiamo che Dio ci doveva qualcosa e non ce l’ha data.

Pretendiamo che Dio agisca sempre per aggiustare ogni cosa e se Dio non interviene vuol dire che non esiste o pensa ad altro o non si interessa di noi o ci vuole addirittura male: -“Cosa ho fatto di male che Dio se la prende con me?”

Dimentichiamo purtroppo che Dio ci ha creati liberi ed ogni nostra azione produce effetti anche sugli altri, anche se pensiamo di agire solo e soltanto contro noi stessi.

Il male non viene da Dio, tutto ciò che esiste di male sulla terra viene dall’uomo e come conseguenza di ciò che l’uomo fa.

La malattia non è volontà di Dio, le disgrazie non sono volontà di Dio, le cattive azioni non sono volontà di Dio, l’odio, l’invidia e quant’altro non sono volontà di Dio.

Dio ci lascia liberi di agire e in questa libertà sta la nostra debolezza. Siamo liberi di scegliere il bene e vivere secondo il Vangelo o vivere come se Dio non esistesse.

 

 

Si legge infatti nel nella Bibbia ( Sir 15, 11-21)

 

Non dire: “Mi sono ribellato per colpa del Signore”,

perché ciò che egli detesta non devi farlo.

Non dire: “Egli mi ha sviato”,

perché egli non ha bisogno di un peccatore.

Il Signore odia ogni abominio,

esso non è voluto da chi teme Dio.

Egli da principio creò l’uomo

e lo lascio in balìa del suo proprio volere.

Se vuoi osserverai i comandamenti;

l’essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere.

Egli ti ha posto davanti il fuoco e l’acqua;

là dove vuoi stenderai la tua mano.

Davanti agli uomini stanno la vita e la morte;

a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.

Grande infatti è la sapienza del Signore,

egli è onnipotente e vede tutto.

I suoi occhi su coloro che lo temono,

egli conosce ogni azione degli uomini.

Egli non ha comandato a nessuno di essere empio

E non ha dato a nessuno il permesso di peccare.

 

 


scritto da: ciccio56 alle ore 09:13 | link | commenti (10)
categorie: riflessioni, bibbia
lunedì, 03 settembre 2007

A volte sento raccontare, quando si parla di apparizioni, che la Madonna quando fa il segno della croce lo fa con molta calma e con gesti ampi, e rivedo nella mia mente il modo di come noi cristiani ci segniamo: gesti veloci e scomposti che a volte sembra proprio che stiamo scacciando una mosca.

E chiedo a me stesso: - “ma fare il segno della croce non è forse pregare?”

 

Allora se io sto pregando, devo pensare e se penso i miei gesti si rallentano automaticamente.

 

Penso al Padre che ha l’iniziativa sempre, al Figlio che è stato mandato per iniziativa del Padre e che si è donato, donato per amore e penso allo Spirito Santo che è persona amore e agisce nella vita di ogni battezzato ogni istante della vita.

E allora i miei gesti diventano lenti automaticamente trasformandosi in preghiera.

 


scritto da: ciccio56 alle ore 15:22 | link | commenti (14)
categorie: riflessioni

La mamma di Gesù è la mamma di tutta l'umanità, ed è lei il novello San Giovanni Battista che ci annuncia tutti i giorni suo Figlio.



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