Mi accorgo che quando parlo con gli altri, almeno la maggior parte, non riesco mai a dire quello che io penso o a raccontare il mio di aneddoto o la mia esperienza che si rapportano all'argomento trattato. Se accenno appena a parlare, già loro mi coprono con i loro racconti o le loro esperienze e mi ritrovo ad annuire e chiedermi? ma questo/a i membri della sua famiglia riesce ad ascoltarli? Come fa a conoscere i problemi dei figli o della moglie/marito se sta sempre a parlare? Oppure sta a dire tutto quello che non ha mai potuto dire perchè non trova nessuno mai che l'ascolta? E poi mi viene su spontanea un'altra domanda: ma in famiglia chi ascolta chi? A volte ci sono persino due televisori accesi! E se corri in parrocchia, purtroppo, non c'è neanche il prete che ti possa ascoltare? I confessionali li vedo quasi sempre vuoti anche perchè molti di loro sono impegnati in due, e anche tre parrocchie, arrivano quasi sempre un attimo prima della Messa e se qualcuno chiede timidamente: - Mi confessa? La risposta purtroppo è ovvia: - Non c'è tempo è già l'ora della Messa!
Chi ascolta chi?
Ho un bellissimo ricordo di mio padre che, spesso durante la mia adolescenza, mi guardava negli occhi e mi diceva: - domani andiamo a caccia! Sapevo già che l'indomani avremmo camminato tantissimo, sparato nessun colpo, ed io mi sarei svuotato di tutto ciò che potevo contenere dentro.
Messaggio del 25 gennaio 2008
"Cari figli, con il tempo quaresimale voi vi avvicinate ad un tempo di grazia. Il vostro cuore è come terra arata ed è pronto a ricevere il frutto che crescerà nel bene. Figlioli, voi siete liberi di scegliere il bene oppure il male. Per questo vi invito: pregate e digiunate. Seminate la gioia e nei vostri cuori il frutto della gioia crescerà per il vostro bene e gli altri lo vedranno e lo riceveranno attraverso la vostra vita. Rinunciate al peccato e scegliete la vita eterna. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
(Rm 1, 18-22) In realtà l'ira di Dio si rivela dal cielo contro empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell'ingiustizia, poichè ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato. Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato la gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti (...)
Mi chiedo quante menti intelligenti oggi hanno la loro mente ottenebrata e ottusa? mi chiedo come possono, coloro che con la loro intelligenza arrivare a credere in Dio, odiare coloro che invece credono anche se sono meno intelligenti? mi chiedo del perchè di tutto questo odio se dentro di loro sanno che Dio esiste ed esiste veramente? mi chiedo perchè lottano così con tanta agredine contro la verità se già dentro di loro la verità è scritta?
In quel tempo re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della chiesa..............(At 12,1)
e continua, continua, continua. continua, continua, continua, continua.............................................................................................
Niente di più normale del desiderio di essere ricco e famoso. Chi non desidera essere tale?
Niente di più anomalo del desiderio di avere un cuore pieno d'Amore!
Voglio fare parte di questa anomalia!!!
I magi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro incenso e mirra.....
I magi dopo essersi prostrati aprirono i loro scrigni..... prima si sono inginocchiati con la faccia per terra e poi hanno offerto loro stessi aprendo il loro cuore, ecco cosa hanno fatto. Ed ecco cosa dobbiamo fare: aprire il nostro cuore e donarci a lui. Gesù non ha bisogno di ori e robe varie, Gesù vuole il nostro cuore, a questo siamo chiamati.
Messaggio del 02 gennaio 2008
"Cari figli, con tutta la forza del mio cuore io vi amo e mi dono a voi. Come la madre lotta per i suoi figli, io prego e lotto per voi. Da voi chiedo di non aver paura di aprirvi perché possiate amare e darvi agli altri col cuore. Quanto più farete questo col cuore, accoglierete di più e comprenderete meglio il mio Figlio e il suo dono a voi. Che tutti vi riconoscano attraverso l’amore di mio Figlio e il mio. Vi ringrazio."