Con Maria a Gesù

Con Maria a Gesù

martedì, 31 marzo 2009

Evento straordinario stasera per la Chiesa in Messina, sono stati istituiti 13 nuovi Lettori e un Accolito e tutti sono in cammino per il diaconato permanente. Ringraziamo il Signore per questo immenso dono.

Fra essi il nostro Tonino (unfrancescano).


scritto da: ciccio56 alle ore 20:52 | link | commenti (1)
categorie: messaggi
giovedì, 26 marzo 2009

Ti prego Signore scendi dalla croce! / Non voglio che Tu rimanga lì inchiodato per me./ Io non merito questo Tuo sacrificio./ Non merito che Tu continui a soffrire in silenzio per me./ Non faccio niente, non sono capace di fare niente/  per poter meritare un così grande amore!

scritto da: ciccio56 alle ore 13:13 | link | commenti (11)
categorie: riflessioni
mercoledì, 25 marzo 2009

Messaggio del 25 marzo 2009

"Cari figli, in questo tempo di primavera quando tutto si risveglia dal sonno dell’inverno, svegliate anche voi le vostre anime con la preghiera affinchè siano pronte ad accogliere la luce di Gesù risorto. Sia Lui, figlioli, ad avvicinarvi al suo Cuore affinchè siate aperti alla vita eterna. Prego per voi e intercedo presso l’Altissimo per la vostra sincera conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 


scritto da: ciccio56 alle ore 19:52 | link | commenti (1)
categorie: messaggi
sabato, 21 marzo 2009

Giovanni 3,14-21
 In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo:
«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».
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Come Mosè innalzò il serpente nel deserto
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Siamo avvelenati tutti i giorni, morsi dai serpenti velenosi della disperazione, della sfiducia, della delusione, e anche dall'invidia, dall'orgoglio,dalla voglia di sopraffare. Dio ci invita ad alzare la testa verso il cielo. Gesù è stato innalzato sulla croce ed è li verso la croce che dobbiamo volgere il nostro sguardo per poter insieme a Lui risorgere trasformati: da figli delle tenebre a figli della Luce!

scritto da: ciccio56 alle ore 11:36 | link | commenti (6)
categorie: riflessioni, bibbia
mercoledì, 18 marzo 2009

Chi omu S. Giuseppi!

Chi omu randi S. Giuseppi,
quantu amuri dari seppi.
Senza mancu diri ahi
a Maria livò ‘nte guai,
scutandu l’anciuleddu
c’annunciava un figghiu beddu.
E comu i patri sempri fannu,
stannu zitti e avanti vannu,
S. Giuseppi seppi dari
tuttu quantu a li so’ cari.
Emigranti divintoi:
in Egittu travagghioi;
li sò mani ‘i caddi gghini,
senza sfarzu ne lustrini
e li petri pi cuscini,
‘nta la panza: du’ luppini.
Sempri iddu stava accantu
a stu figghiu tuttu santu,
mentri Diu Onnipotenti
lu vaddava surridenti.
Di iddu assai veramenti
non si parra ‘nta Scrittura,
ma era omu ubbidienti,
era chista a so’ natura.
Era un omo tantu piu
Chi fu patri du’ nostru Diu!



scritto da: ciccio56 alle ore 20:26 | link | commenti (6)
categorie: poesie
domenica, 15 marzo 2009

Motizie da: Les Enfants de Medjugorje 2009

www.enfantsdemedjugorje.com

 "Caro San Giuseppe,
in questo momento tu sei più che mai l’uomo di cui abbiamo bisogno!" La solennità di San Giuseppe si avvicina – 19 marzo – con la scia di grazie. Se non l’avete ancora preso come protettore e "amico di famiglia", non è mai troppo tardi. Il pregarlo procura delle grazie sorprendenti, la sua bontà sorpassa ogni immaginazione! Un fatto straordinario ispirerà coloro che temono per la loro abitazione.
Deni Nardo, 46 anni, marito di Cinzia, ha tre figli. E’ una famiglia di Venezia che prega e aiuta volentieri in parrocchia. Per vivere hanno una piccola pizzeria. Dall’84 sono pellegrini a Medjugorje, e cercano di vivere i messaggi della Madonna. Appena sposati abitavano in un piccolo appartamento, ma crescendo i bambini, hanno avuto bisogno di più spazio. L’ultimo figlio dormiva nella minicamera dei genitori e questo non poteva continuare. Ma le loro finanze non permettevano di trovare una soluzione migliore. Deni racconta: "Un giorno, mi cadde l’occhio su una testimonianza di Suor Emmanuel circa San Giuseppe, e dico a Cinzia: ‘guarda, questa famiglia sembra proprio la nostra! Sono stati benedetti dopo aver fatto la novena a San Giuseppe’. La famiglia di Deni decise allora di pregare tutti insieme questa novena. E siccome era suggerito di mettere un foglietto scritto sotto la statua di San Giuseppe, scrissero: "Caro San Giuseppe, siamo una famiglia di cinque persone ed abbiamo bisogno di una casa più grande. Il contratto di affitto della nostra casa attuale scade l’anno prossimo!". Tutti firmarono la lettera, composta anche dal disegno della casa desiderata, con tutti i dettagli, numero delle stanze necessarie, giardinetto ecc. Una copia della lettera fu mandata a Medjugorje per essere messa sotto la statua di San Giuseppe nella nostra casa. Poiché non succedeva nulla dopo la prima novena, Deni disse a Cinzia: "Forse la lettera ci mette un po’ di tempo ad arrivare a Medjugorje! Farò un’altra novena!". Finita questa seconda novena, Deni (che va a Messa ogni sera) incontra una parrocchiana che gli dice: " Deni, ho una vicina di casa che vuole vendere la sua piccola casa, è composta di …" Deni riconobbe che corrispondeva alla casa richiesta. Decise subito di andarla a vedere e soprattutto di saperne il prezzo. La proprietaria aveva perso il marito e voleva trasferirsi dai figli in Austria. Disse a Deni: "Un uomo è venuta a vederla e voleva comprarla. Ero molto soddisfatta, ma stamattina mi ha detto che non la voleva più, ed allora mi sono sentita male! Voglio venderla presto. Allora se la volete vi faccio un bello sconto, soprattutto perché voi andate spesso in chiesa come mi ha detto la mia vicina. Il giorno dopo Deni versò la caparra e firmò il compromesso. La Signora gli disse: "Ieri sera, dopo che siete andato via, son venute delle persone ed hanno proposto di comprarla ad un prezzo ben più alto, ma io ho detto loro di no perché ve l’avevo promessa!" Tutti questi fatti messi assieme, hanno fatto capire a Deni che San Giuseppe aveva guidato ogni dettaglio dell’operazione! La casa era né troppo grande né troppo piccola per loro. Era tutta su un piano, proprio come avevano domandato, perché con l’età le scale diventavano difficili da salire. Intorno alla casa un piccolo giardino come sul loro disegno! Hanno dato alla casa il nome di "Villa San Giuseppe". A chi fa loro notare che nessuno di loro si chiama Giuseppe, raccontano la storia e mostrano la lettera che avevano scritto a San Giuseppe, con il disegno (plastificato perché non si sciupi). Questi documenti rimangono sempre vicino alla statua di San Giuseppe con Gesù Bambino in braccio. E Cinzia aggiunge: "Quando abbiamo trovato la casa, ci siamo abbracciati dicendo: ‘E’ vero che San Giuseppe è reale, ed ha esaudito il nostro desiderio!’

Suor Emmanuel +


scritto da: ciccio56 alle ore 22:58 | link | commenti (2)
categorie: notizie da medjugorje

All'angelo custode

Angelo santo,

che vegli sulla mia povera anima

e sul mio corpo,

perdonami tutto quello

che ha potuto offenderti

in tutti i giorni della mia vita

e tutte le colpe di oggi.

Proteggimi nella notte che si avvicina

e guardami dalle insidie

e dagli' attacchi del maligno,

perche io non incorra nello sdegno di Dio

col peccato.

Intercedi per me presso il Signore

affinchè mi fortifichi nel suo timore

e faccia di me un servo degno

della sua santità.

Macario l'Egiziano, Preghiere 


scritto da: ciccio56 alle ore 18:09 | link | commenti (2)
categorie: preghiere
sabato, 07 marzo 2009

Marco 9,2-10
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.
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"E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro."
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Questo sta a significare che colui al quale ci dobbiamo rivolgere è soltanto Gesù, non ad altri. A Lui dobbiamo guardare, Lui dobbiamo ascoltare, Lui e Lui soltanto.
Guardare Lui come la sorgente della vita. Da Lui: La vita.
E per associazione di idee torno a quando ero un ragazzino, i ragazzi di un paese vicino al mio avevano fatto un campo di calcio nel torrente, con molta fatica avevano rastrellato tutti i sassi e trasportantando della terra mischiata al greto del terronte ne era venuto fuori un misto di sabbia e terra che ci permetteva di giocarci sopra, noi d'altra parte avevamo fatto un campo su terra estirpando erbe rovi e quant'altro. Le sfide si susseguivano una dopo l'altra tra ragazzi di paesi vicini, su campi fatti, oserei dire creati, da noi ragazzi.
Accanto a quessto campo di calcio rubato al torrente c'era una sorgente di acqua, saliva su dalla terra un "cancioffulu", un carciofo d'acqua. Più che carciofo sembrava un fungo fatto d'acqua che all'improvviso spuntava dalla terra. Soprattutto in estate quando dopo la fatica dei primi 45 minuti eravamo  assetati correvamo tutti a questa sorgente d'acqua per dissetarci. L'acqua era fresca, e la raccoglievamo nelle palme delle mani portandola alla bocca...era un vero ristoro, dissetati ritornavamo a giocare.
Una volta, ricordo, io non giocavo: la partita era tra ragazzi più grandi. Durante la partita colto dalla sete mi recai alla sorgente, dopo essermi dissetato mi avvicinai alla parete di roccia calcarea che in quel posto saliva dritta per una cinquantina di metri, e che anni dopo seppi essere complice (proprio la parete di roccia dico) di un agguato avvenuto tre mila anni prima durante una battaglia, con mia grande sorpresa, mi accorsi che c'era una specie di grotta, ma sembrava fatta da mani di uomo: era rettangolare, circa tre metri per uno e mezzo di altezza, la cosa mi incuriosì e mi avvicinai ancora, sentii all'improvviso voci di bimbi; mi accostai alla grotta e guardai dentro: c'erano quattro bambini. Dico bambini nonostante io ne avevo quattordici, perchè il più grande poteva averne nove. Stavano a giocare a carte: in mezzo a loro un bottiglione di vino da due litri. Il gioco che facevano si chiama: "patruni e sutta", cioè "padrone e sottoposto", chi vinceva a carte disponeva del vino. a NOVE ANNI già imitavano i grandi!!!! Che testimonianza avevano ricevuto?
 La sorgente  alla  quale  si erano abbeverati fino a che punto li aveva avvelenati? Due di loro li ho conosciuti in seguito, erano già alcolizzati all'età di vent'anni, poi ne ho perso  le  tracce. Quanto conta una testiminianza? Quanto conta cioè vivere in un certo modo e dare testomonianza della propria vita ai figli, ai discepoli, a coloro che ci seguono?
Gesù ci dà testimonianza della gloria prima di affrontare la croce per farci capire che accettare la croce non è da fessi, ma da persone intelligenti. La croce porta alla gloria e nell'accettarla diventa persino leggera     perchè Lui ci aiuta a portarla.

scritto da: ciccio56 alle ore 14:37 | link | commenti (8)
categorie:
martedì, 03 marzo 2009


Messaggio del 2 marzo 2009  a Mirjana
Cari figli ! Sono qui in mezzo a voi. Guardo nei vostri cuori feriti e inquieti. Vi siete persi, figli miei. Le vostre ferite del peccato diventano sempre più grandi e sempre di più vi allontanano dalla vera verità. Cercate la speranza e la consolazione nei posti sbagliati, invece io vi offro la sincera devozione che si nutre di amore, di sacrificio e di verità. Io vi dò mio Figlio. La Madonna era triste.


scritto da: ciccio56 alle ore 07:13 | link | commenti (6)
categorie:

La mamma di Gesù è la mamma di tutta l'umanità, ed è lei il novello San Giovanni Battista che ci annuncia tutti i giorni suo Figlio.



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