Con Maria a Gesù

Con Maria a Gesù

domenica, 26 aprile 2009

. MariaMessaggio del 25 aprile 2009
Cari figli, oggi vi invito tutti a pregare per la pace e a testimoniarla nelle vostre famiglie affinché la pace diventi il più grande tesoro su questa terra senza pace. Io sono la vostra Regina della Pace e la vostra madre. Desidero guidarvi sulla via della pace che viene solo da Dio. Per questo pregate, pregate, pregate
. Grazie per aver risposto alla mia chiamata


scritto da: ciccio56 alle ore 11:03 | link | commenti (5)
categorie: messaggi
venerdì, 24 aprile 2009

ci rendiamo sempre conto, perchè bruciano, delle ferite che gli altri ci procurano, ma non ci rendiamo mai conto delle ferite che procuriamo agli altri!


scritto da: ciccio56 alle ore 23:21 | link | commenti (4)
categorie: riflessioni
mercoledì, 22 aprile 2009

Luca 24,35-48

26 aprile 2009 - Terza domenica di Pasqua

 In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di
 Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».
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 Giorni difficili per i discepoli. Il cuore è in subbuglio. Sconcerto, paura, turbamento, dubbio, stupore e incredulità sono solo alcuni dei sentimenti appuntati dall’evangelista Luca. Dopo il grande racconto dei discepoli ritornati dalla locanda di Emmaus, il Risorto si fa nuovamente presente in mezzo a loro. E i discepoli come reagiscono? Sono sconvolti e pieni di paura. Cosa vedono e capiscono? Un fantasma, uno spirito. E sì cari amici: quanto assomigliamo a questi discepoli confusi e smarriti! Quanta fatica facciamo anche noi a riconoscere il Risorto presente nella nostra vita… A volte trovo cristiani navigati (almeno così sembrerebbe…) che parlano del destino, della fortuna o del fato e che dietro ad un incontro che ha cambiato la vita o davanti a un evento che ha smascherato una possibile tragedia, non vedono niente, se non il caso.
 Ma Gesù non molla e ribadisce: “Sono proprio io!”. Gli undici – e non solo loro! - devono allenare lo sguardo e il cuore a riconoscerlo, a superare i dubbi e le paure, a smascherare attese false o proiezioni dei propri desideri.
 Il Risorto, che vuole essere convincente e togliere ogni dubbio, invita a toccare e guardare. Sì, proprio così! Gesù non finisce mai di stupirci: avrebbe potuto operare un miracolo strabiliante, una guarigione da premio nobel per la medicina, una nuova moltiplicazione dei pani e dei pesci… Invece no! Per farsi riconoscere, per togliere ogni ombra, Gesù invita a guardare i segni della passione. Quello è distintivo della sua presenza e della sua verità. Solo quelle ferite sono feritoie per contemplare la verità della Sua vita e della rivelazione del volto del Padre.
 Ancora una volta il Risorto ricorda l’inseparabilità della Croce e della Resurrezione. E’ proprio questo legame che ci dice lo specifico dell’annuncio della Pasqua. La “buona notizia” non è solamente che un morto è ritornato in vita, ma che il Figlio di Dio che si è fatto uomo tra gli uomini e ha donato tutta la sua vita per amore sulla Croce, ha sconfitto la morte e che il suo amore ha fatto esplodere di vita il sepolcro!
 Ma il vangelo di oggi, accanto alla passione e alla resurrezione, introduce un terzo elemento fondamentale: la missione. Il Risorto, aprendo le menti dei discepoli all’intelligenza delle scritture dice: “Il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati”. Bellissimo: l’annuncio non è una cosa a lato o un dettaglio! La missione è parte integrante dell’unico evento della salvezza. Senza l’annuncio della conversione e del perdono dei peccati, la morte e resurrezione di Gesù rimarrebbero incompleti.
 Coraggio, cari amici! Il Risorto invita anche noi ad annunciare che Lui è vivo e che siamo discepoli di un Dio innamorato e non sudditi intruppati e paurosi di un divino castigatore. In ufficio, a scuola, per strada, sul tram, al mercato siamo dei mandati, abbiamo questa novità esplosiva da condividere e da donare. Questo non è un optional della fede, ma una delle sue caratteristiche fondamentali. Come possiamo, come siamo capaci, nella vocazione che abbiamo ricevuto, non lasciamoci sfuggire nessuna occasione. A volte, davvero, basta solo un sorriso.

Buona settimana e buona missione!

don Roberto
robertoseregni@libero.it


scritto da: ciccio56 alle ore 20:06 | link | commenti
categorie: riflessioni, bibbia
sabato, 18 aprile 2009

Il Risorto e la comunità" – Giovanni 20,19-31

19 Aprile 2009 – Seconda domenica di Pasqua

 La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesů, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.  Gesů disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
 Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dědimo, non era con loro quando venne Gesů. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesů, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesů gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesů, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesů č il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
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 Il sepolcro di Cristo è vuoto, così lo hanno trovato le donne. Ma quello stesso giorno, un altro sepolcro, non conosce lo svuotamento della resurrezione. I discepoli sono lì, a porte chiuse, sprangati nella delusione e immobilizzati dalla paura. E proprio qui, nella tomba che i discepoli si sono scavati, si fa presente il Risorto.
 Provo ad immaginare i loro volti: la gioia, l’incredulità, lo stupore. Forse si aspettavano una bella ramanzina del Rabbì, forse temevano di leggere sul Suo volto la delusione per il poco coraggio dimostrato, per l’assenza nel momento piů duro e per il tradimento dell’ amicizia. Ma Gesů – il grande Gesů! – non porta rancore: annuncia la pace e dona lo Spirito per la remissione dei peccati. Mi piace tantissimo questo passaggio: le nostre chiusure e le nostre paure non fermano il Risorto! La Sua luce entra nelle nostre tenebre, il Suo amore è piů forte delle nostre piccolezze, la Sua presenza riempie la nostra solitudine! Il Risorto va a incrociare i suoi nel loro sepolcro e li invita al cambiamento, al grande passaggio della Pasqua: dalla paura alla gioia, dal sepolcro alla strada, dalla delusione al coraggio.
 Ma quel giorno Tommaso non era con i discepoli e non si fida delle loro parole. Vuole vedere e toccare. L’annuncio dei suoi compagni è preciso: “Abbiamo visto il Signore!” (Gv 20,25) e richiama alla memoria il primo incontro con Gesů: “Abbiamo trovato il Messia” (Gv 1,41). Ora i discepoli sanno che il Messia è il Signore, l’hanno visto e ascoltato. Anche Tommaso vuole fare questa esperienza del risorto, ma quando l’ottavo giorno Lui si fa nuovamente in mezzo in mezzo a loro, Tommaso non ha bisogno di toccare le ferite e mettere le dita nei buchi dei chiodi.
 Mi piace sottolineare che questa visione consentita all’apostolo dubbioso, avviene dentro la comunità, insieme con gli altri fratelli discepoli. Gesů non va a fargli visita in privato! Solo la comunitŕ è il luogo dell’incontro con il Risorto. Ma non una comunità ideale e perfetta, bensì quella in cui lo Spirito ti fa crescere e vivere. Con quei catechisti che non sono mai contenti, con il parroco che si dimentica gli appuntamenti, con il sacrestano troppo preciso, con il gruppo giovani troppo rumoroso, con i chierichetti che bevono il vin santo in sacrestia… Solo lì, nella tua comunità, con tutte le sue ammaccature e le sue bellezze, puoi fare l’esperienza del Signore Risorto.

Buona settimana
don Roberto


scritto da: ciccio56 alle ore 11:25 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, bibbia
venerdì, 17 aprile 2009

© Enfants de Medjugorje 2009
Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare "Enfants de Medjugorje" assieme al nostro sito francese <
www.enfantsdemedjugorje.com> o inglese <www.childrenofmedjugorje.com> o all’indirizzo e-mail wmmedjugorje@childrenofmedjugorje.com oppure pray@childrenofmedjugorje.com
Les Enfants de Medjugorje 2009

15 aprile 2009
Cari figli di Medjugorje,
lode a Gesù e Maria!
1 – Il 18 marzo, Mirjana
ha ricevuto la sua apparizione alla presenza di molti pellegrini riuniti alla Croce Bleu.
Alla fine dell’apparizione ci ha trasmesso il seguente messaggio:
"Cari figli, oggi vi invito a guardare in modo sincero e a lungo nei vostri cuori. Che cosa vedete in essi? Dove è mio Figlio ed il desiderio di seguirmi verso di Lui? Figli miei, questo tempo di rinuncia sia un tempo nel quale domandarvi: che cosa vuole Dio da me personalmente? Che cosa devo fare? Pregate, digiunate e abbiate il cuore pieno di misericordia. Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio Figlio, affinchè siano buoni pastori per il loro gregge.
Vi ripeto nuovamente: se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia. Grazie"
Il 2 aprile, Mirjana
ha ricevuto la sua mensile apparizione alla presenza di poche persone a casa sua (a causa della pioggia) e non alla Croce Bleu come era previsto. Al termine dell’apparizione ci ha trasmesso questo messaggio:
"Cari figli! L’amore di Dio è nelle mie parole.
Figli miei, è l’amore che desidera volgervi alla giustizia e alla verità. E’ l’amore che vuole salvarvi dalle illusioni. E voi, figli miei? I vostri cuori rimangono chiusi; sono duri e non rispondono alle mie chiamate; non sono sinceri. Prego per voi con amore materno perché voglio che tutti risuscitiate in mio Figlio. Vi ringrazio".
2 – La mia missione in Asia
Lo scorso marzo sono andata a portare i messaggi della Gospa in Tailandia ed in Malesia. Questi popoli mi hanno fatto una grande impressione per l’apertura dei loro cuori, la semplicità con cui fanno tutto quello che la Madonna chiede. In Asia, chi crede in Dio è considerato una persona normale, chi non crede in niente è considerato strano. Nella sola città di Kuching (Malesia dell’Est), centinaia di catecumeni si sono fatti battezzare a Pasqua! Sono felici di abbracciare la nostra fede quando hanno l’occasione di scoprirla. Che gioia poter trasmettere loro i messaggi di Medjugorje! Grazie a tutti coloro che hanno pregato e digiunato per questa missione.
Alla fine del mio soggiorno, invitata da una famigli a francese, ho potuto andare in Cina e visitare Shanghai. Un mondo stupefacente!
A Bangkok (Tailandia), ho incontrato il Padre Giovanni Tamayo, un sacerdote salesiano che ha vissuto una poco banale avventura con Gesù. Ecco la sua testimonianza che cade a proposito in questo tempo in cui meditiamo sul sacerdozio e preghiamo in modo particolare per i preti!
"Sono missionario da 35 anni in Tailandia. A 50 anni ero parroco della parrocchia Nostra Signora di Fatima a Prachuab. Un giorno, mentre ero alla guida del minibus della scuola con alcuni allunni, di colpo non ho potuto più respirare. Davanti ai miei occhi tutto era diventato buio e non vedevo più nulla. Fui portato all’ospedale e fu diagnosticato un piccolo ictus. Poi i medici riscontrarono un’anomalia al collo e mi dissero: ‘Faremo delle trazioni per darti sollievo’. Il mio collo era molto calcificato per i lavori pesanti nelle missioni: trasportavo pesantissimi sacchi per la costruzione di conventi e di scuole: cemento, sabbia, legno ecc. Mentre mi facevano le trazioni, persi completamente la sensibilità al braccio destro e dissi loro di smettere. Ci fu un errore da parte dei medici e tutta la parte destra del mio corpo fu paralizzata! Mi prescrissero molta fisioterapia. Nell’ala n.7 dove facevo queste sedute, eravamo tutti invalidi e io ero terribilmente depresso all’idea di cominciare una vita da invalido. Tutte le sere mi sentivo schiacciato dalla depressione e soprattutto dalla tentazione della disperazione. Essere solo in un ospedale procura una terribile sensazione di impotenza e ogni giorno gridavo a Dio: ‘aiuto!’
Tre mesi dopo, nella cappella dell’ospedale, parlai al Signore davanti al Santissimo, ripetendogli che non ne potevo più e supplicandolo di tirarmi fuori da quella situazione. Improvvisamente sentii la Sua voce che mi domandava: ‘Quanti anni ho, figlio mio?’ Gli dissi: ‘Signore tu hai 33 anni!’. ‘E te?’ Risposi:’ Ho 50 anni’. Mi disse: ‘Perché non mi ringrazi? Ti ho dato 17 anni in più di me. A 33 anni ero già morto.’ ‘ Si, Signore, mi dispiace! Perdonami di non aver apprezzato questi 17 anni supplementari di vita che tu mi hai dato.’
‘Tu hai parlato bene di me, ma non mi conosci. Gustami!’ (la parola ‘gustare’era veramente molto forte). ‘Signore, cosa vuoi dire?’. ‘Figlio mio, non ti ho consacrato per essere un lavoratore. Non ti ho consacrato per essere un amministratore. Ti ho consacrato per essere ME!’ La parola ‘ME’ era molto chiara. Gesù aggiunse: ‘Quando io soffrivo, mi sentivo abbandonato, inchiodato… E’ un situazione molto dolorosa. Ora tu lo sai.’
Ero sconvolto! Cominciai a capire quello che Gesù voleva dirmi e gli dissi: ‘Si, Signore, grazie di darmi questa occasione di rivivere veramente il tuo dolore e la tua sofferenza. Grazie di ricordarmi che tu mi hai consacrato per essere TE."
Da quel giorno, mi sentii completamente calmo ed in pace. Poco a poco, le dita della mano destra ricominciarono a muoversi. Le gambe ritrovarono la loro mobilità. Grazie alla preghiera ed alla rieducazione, continuavo a migliorare al punto che tutti nell’ala n.7 mi domandavano: ‘Che medicina usi? Dove possiamo comprarla?’. Io rispondevo: ‘E’ il Signore, unicamente il Signore! Credete in Dio!’.
Dalle radiografie i medici videro che il mio collo era ancora calcificato. Mi operarono con il 50% di possibilità di successo. Ho detto: ‘Signore, tutto dipende da te, ti do la mia vita. Occupati tu di me!’. L’operazione è durata 10 ore. Mi hanno messo 36 viti e 3 grosse placche al collo. Dopo l’operazione potevo muovere la dita, le bracccia e le gambe!
Ora confido nel Signore. Mi ha consacrato per ESSERE LUI, allora lo lascio fare. Vivo il mio ministro di prete per LUI perchè so che è realmente LUI che vive in me e che continua attraverso di me la sua opera di predicazione, di guarigione e di liberazione. Lodiamo e ringraziamo il Signore! Che la mia esperianza sia a sua maggior gloria!"
3 – La vittoria verrà per Maria!
Violenza, perversione, crollo dell’economia, paura del domani, proliferazione della cultura di morte… Il nostro mondo va alla deriva? Maria non ci dice forse: "Vi siete persi, figli miei?". Che faremo ? "Alzate la testa". Ci raccomanda Gesù quando il male sembra regnare. "Non abbiate paura!".
Il Cardinal Hlond, prima di morire aveva detto: "La vittoria, quando verrà, verrà per Maria". Giovanni Paolo II amava ripetere questa parola profetica. "In Polonia, scriveva, sono stato testimone della realizzazione di questa parola. Una volta eletto Papa, confrontato con i problemi della Chiesa intera, questa intuizione, questa convinzione é sempre stata in me: in questa dimensione universale, la vittoria, quando verrà, sarà ottenuta da Maria. Cristo vincerà per Maria. Lui vuole che Lei sia associata alla vittoria della Chiesa, nel mondo di oggi e in quello di domani". (Varcare la soglia della Speranza. Ed. Mondadori)
Bellissimo, ma cosa possiamo fare? Aggrappiamoci a Lei e facciamo TUTTO quello che Lei ci dice. I suoi messaggi, li abbiamo ripetuti da tanti anni! Non è troppo tardi per cominciare a viverli. Le Sue direttive sono semplici e non sbagliano mai. La Santa Vergine non ci abbandonerà mai; ma noi, non abbandoniamola! La Sua mano è su di noi e su chi, sinceramente cercando di vivere il Vangelo, vuole mettere Dio al primo posto. Poiché il mondo ha messo Dio all'ultimo posto, si è perso e non sa più come gestire le conseguenze dell’aver respinto Dio. Ma Maria ci mostra come gestire la situazione, e questo con delle grazie immense!
Per esempio, qui a Medjugorje, non passa un mese senza fare esperienza dei segni della Provvidenza, per esempio delle moltiplicazioni di cose concrete. Eppure noi non siamo né affamati, né nudi, né senza tetto. Per qual motivo percepiamo questo aiuto del Cielo? Gesù ci prepara. Ci insegna a contare solo su di Lui e sulle Sue promesse. Se un giorno non avessimo più niente da mangiare, niente per scaldarci, se venisse a mancare l’assistenza medica, non saremmo perduti perché Gesù farà di nuovo e già sta facendo i suoi miracoli di moltiplicazione dei pani, di carne, di combustibile e di ogni altra necessità. Gesù non si è indebolito in duemila anni, rimane Lo stesso! Quando le nostre false sicurezze ci avranno tradito, non saremo disperati, ma sarà come ai tempi degli Atti degli Apostoli finalmente vissuti dai fedeli, perché il Padre ci ama e sa ciò di cui abbiamo bisogno. Allora perché non cominciare già da adesso a "cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" (Mat 6,33), e non ci accadrà come alle "vergini stolte" (Mat.25,1-13) .
Gesù diceva a Santa Caterina da Siena: "Occupati di Me ed Io mi occuperò di te!"
Ad Amsterdam, nel 1951, la Madonna ha dettato una fortissima preghiera che è bene recitare spesso: "Signore Gesù Cristo, Figlio del Padre, manda ora il Tuo Spirito sulla terra. Fa abitare lo Spirito Santo nel cuore di tutti i popoli, affinché siano preservati dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra. Che la Signora di tutti i Popoli, la Beata Vergine Maria, sia la nostra Avvocata. Amen" (Imprimatur della Congregazione per la Dottrina della Fede).
Se nelle nostre vite daremo priorità alla vittoria del Cuore Immacolato di Maria e del Cuore di Gesù, costruiremo la felicità di tutti. Gesù non ci ha promesso la facilità, ma la felicità!
4 –
"Che chiunque vi avvicini a noi, si allontani più felice. Siate il riflesso vivente della bontà di Dio: dolcezza sul vostro volto, dolcezza nei vostri occhi, dolcezza nel vostro sorriso!" (Madre Teresa)
O Madre carissima, volgi verso di noi il Tuo sguardo misericordioso e inondaci delle Tue dolcezze !
Non abbandonarci!
Suor Emmanuel +
Tradotto dal francese
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PS1
– Non è mai troppo tardi per iniziare la novena alla Divina Misericordia (che termina questo sabato 18 aprile) perché può essere pregata in qualsiasi momento. La domenica 19 aprile, domenica della Divina Misericordia, è possibile lucrare l’indulgenza plenaria (per se stessi o per un defunto), alle solite condizioni (una buona confessione, Santa Comunione e preghiera per le intenzioni del Santo Padre).
PS2 –Sacerdoti! Partecipate al ritiro internazionale dei sacerdoti a Medjugorje, dal 29 giugno al 3 luglio o al Festival dei giovani inizio di agosto (I giovani hanno bisogno di voi!) Tel parrocchia: + 387 36 651 988
oppure e-mail:


scritto da: ciccio56 alle ore 23:07 | link | commenti (1)
categorie: notizie da medjugorje
domenica, 12 aprile 2009

L'energia sprigionata dall'amore di Cristo ha fatto rotolare via la grande pietra del sepolcro e inondato il mondo intero. Possa questo amore penetrare e riempiere i cuori di ogni credente!

CRISTO E' RISORTO!

Tanta Gioia!


scritto da: ciccio56 alle ore 01:17 | link | commenti (8)
categorie: preghiere
sabato, 04 aprile 2009

Venite e andiamo incontro a Cristo,

che si avvicina spontaneamente

alla venerabile e beata passione,

per compiere il mistero della nostra redenzione.

Viene di sua spontanea volontà:

è disceso dal cielo per farci salire

lassù “al di sopra di ogni principato e autorità,

di ogni potenza e dominazione

e di ogni altro nome che si possa nominare” (Ef 1,21).

Venne non per conquistare la gloria,

non nello sforzo e nella spettacolarità.

Corriamo anche noi

Insieme a colui che si affretta verso la passione,

e imitiamo coloro che gli andarono incontro.

Non però per stendere rami d’ olivo o di palme,

ma come per stendere

in umile prostrazione e in profonda adorazione

dinanzi ai suoi piedi le nostre persone.

(Sant’Andrea di Creta, Discorso sulle palme)


scritto da: ciccio56 alle ore 11:41 | link | commenti (10)
categorie: riflessioni
mercoledì, 01 aprile 2009

Ciccio spaventato dall'enorme quantità di visite e impossibilitato a rispondere a tutti i pvt è scappato all'estero!!!!


scritto da: mariten alle ore 14:53 | link | commenti (10)
categorie:

La mamma di Gesù è la mamma di tutta l'umanità, ed è lei il novello San Giovanni Battista che ci annuncia tutti i giorni suo Figlio.



chi sono
Utente: ciccio56
Nome: Francesco



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I brani, tratti dai libri che leggo, sono riportati per puro scopo di critica personale o di discussione aperta a tutti (art.70 L.633/'41)
Autore: Ciccio56
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