Con Maria a Gesù

Con Maria a Gesù

martedì, 26 maggio 2009

CREDO DI ESSERE ARRIVATO AL CAPOLINEA.......

ALMENO PER IL MOMENTO.......

DOMANI NON LO SO!


scritto da: ciccio56 alle ore 13:40 | link | commenti (10)
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lunedì, 25 maggio 2009

Maria-hres3[1]Messaggio del 25 maggio 2009

"Cari figli, in questo tempo vi invito tutti a pregare per la venuta dello Spirito Santo su ogni creatura battezzata, cosicchè lo Spirito Santo vi rinnovi tutti e conduca sulla via della testimonianza della vostra fede voi e tutti coloro che sono lontani da Dio e dal suo amore. Io sono con voi e intercedo per voi presso l’Altissimo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


scritto da: ciccio56 alle ore 20:38 | link | commenti
categorie: messaggi
sabato, 23 maggio 2009

A volte sono triste profondamente triste, ma se mi guardo dentro, profondamente dentro, trovo sempre un sorriso.... e chissà perché?


scritto da: ciccio56 alle ore 22:38 | link | commenti (2)
categorie: nel silenzio
venerdì, 22 maggio 2009

Ho una preghiera nel cuore che non riesco a recitare, spero tanto di riuscire a scrivere.........

Mi dispiace moltissimo se qualcuno soffre a causa del mio comportamento e se sono io a soffrire a causa del comportamento degli altri...fa niente mamma mia, tu lo sai......

Ho dentro un dolore fortissimo, un pugnale squarcia il mio petto, un taglio profondo, sanguinante. Una caterva di sentimenti trapassano la mia anima: tutti dolorosi, lancinanti.

Tolgo i veli, uno dopo l'altro, dolore dopo l'altro e ciò che resta è una sottile pace, sottile gioia, che non viene da me, ma scende come neve in agosto, come dono inaspettato.


scritto da: ciccio56 alle ore 22:01 | link | commenti (1)
categorie: nel silenzio
giovedì, 21 maggio 2009

Nel messaggio del 25 Agosto 2004 la Gospa ci chiedeva: 
 
"Cari figli, vi invito tutti alla conversione del cuore. Decidetevi, come ai primi giorni della mia venuta qui, al completo cambiamento della vostra vita. Così, figliolini, avrete la forza di inginocchiarvi e, davanti a Dio, di aprire i vostri cuori. Dio ascolterà le vostre preghiere e le esaudirà. Davanti a Dio, io intercedo per ciascuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Chiediamo allora aiuto allo Spirito Santo affinchè nel giorno di Pentecoste discenda con abbondanza su noi e sul mondo intero, per una completa conversione dei nostri cuori.
NOVENA ALLO SPIRITO SANTO
1° Giorno
"
Hai compassione di tutti, perché tutto tu puoi, non guardi ai peccati degli uomini, in vista del pentimento. Poiché tu ami tutte le cose esistenti e nulla disprezzi di quanto hai creato; se avessi odiato qualcosa non l’avresti neppure creata. Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non vuoi? O conservarsi se tu non l’avessi chiamata all’esistenza? Tu risparmi tutte le cose, perché tutte sono tue, Signore, amante della vita, poiché il tuo Spirito incorruttibile è in tutte le cose. Per questo tu castighi poco alla volta i colpevoli e li ammonisci ricordando loro i propri peccati, perché, rinnegata la malvagità, credano in te, Signore." (Sap.11,23-26; 12,1-2)
Spirito Santo, dono di Dio all’anima mia, io resto assalito dall’emozione e dall’ammirazione, pensando a Te. Non trovo nulla che possa dire la felicità intima che provo, sapendoti mio ospite dolcissimo e vita divina in me.
Come acque inondanti, l’anima mia è sopraffatta dalla quiete, dall’amore, dalla contemplazione saporosa di Te.
Io sono come attonito dinanzi a tanta degnazione; penso alla tua bellezza, stupenda oltre ogni dire e immaginare; penso alla tua inesauribile ricchezza di grazia, di doni, di virtù, di frutti e beatitudini.
Penso alla tua tenera bontà, che Ti spinge ad abitare in me. Tu hai tutto, Tu puoi tutto, Tu mi puoi dare tutto. Sono in uno stato di ammirazione commossa, nonostante la mia miseria, che mi fa essere l’ultimo della terra.
Ti benedico, Ti adoro, Ti ringrazio, Ti chiedo tutto. Dammi tutto, o Spirito Santo!
- 3 Gloria al
Padre
 
2° Giorno
"Non c’è dunque nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Poichè la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte"
(Rm 8,1-2).
Spirito del Signore e celeste donatore, con la più profonda umiltà, ma anche con tutta la potenza dei miei ardenti desideri, chiedo i tuoi santi doni, particolarmente la sapienza e la pietà.
Accresci in me questi doni fino al loro sviluppo completo affinché l’anima mia sia docile ed obbediente a Te, Maestro interiore, ed io viva abitualmente dei tuoi doni e nella contemplazione intima e soave di Te e di tutta la Trinità.
- 3 Gloria al Padre
 
3° Giorno
"Quelli infatti che vivono secondo la carne, pensano alle cose della carne; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, alle cose dello Spirito. Ma i desideri della carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace"
(Rm 8,5-6).
Spirito Santo, Maestro interiore e santificatore, io Ti domando con insistenza instancabile di voler istruire il mio intelletto su tutta la verità e parlare al mio cuore, di volermi santificare curando la mia anima come hai curato quella della Madonna, l’Immacolata tua Sposa, dei Martiri e dei Santi.
Io sono avido di santità: non per me, ma per dare gloria a Te, Maestro dei maestri, gloria alla Trinità, splendore alla Chiesa, esempio alle anime.
Non c’è mezzo migliore per essere veri apostoli che essere santi, perché, all’infuori della santità, si conclude ben poco.
Spirito Santo ascolta la mia preghiera ed esaudisci i miei ardenti desideri.
- 3 Gloria al Padre
 
4° Giorno
"Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio. Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. E se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto a causa del peccato, ma lo Spirito è vita a causa della giustificazione"
(Rm 8,8-10)
Spirito Santo, verità e luce beatissima, sento una profonda amarezza nel constatare che Tu sei quasi completamente sconosciuto o dimenticato dalla maggior parte di noi.
Non ti pensiamo mai, distratti come siamo da tante preoccupazioni, assorbiti dallo spirito del mondo, sbadati e incuranti delle tue premure e delicatezze. Quale ingratitudine!
Gran parte di questa colpa è nostra, che non viviamo questa verità e della quale quasi mai parliamo alle anime.
Accogli, Spirito divino, questi miei poveri sentimenti, in riparazione di così deplorevole dimenticanza e per implorare tanta luce per me, per i sacerdoti e per i fedeli.
- 3 Gloria al Padre
 
5° Giorno
"E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che avita in voi"
(Rom.8,11).
Spirito Santo, amore e soavità del Padre e del Figlio, fiore e profumo della santità di Dio, fuoco divino acceso in me, rendi tutto nuovo il mio cuore; togli ogni macchia e oscurità, brucia ogni impurità e rendimi conforme all’immagine del Figlio divino.
Spirito di fuoco che ti degni di abitare personalmente in me per santificarmi, accendi in me questo fuoco d’amore; penetra ed investi con la tua fiamma tutta l’anima mia; scaccia ogni affetto disordinato; spingimi a conquiste apostoliche; donami la grazia di essere fiamma e di ardere di puro ed eterno amore.
- 3 Gloria al Padre
 
6° Giorno
"Così dunque fratelli, noi siamo debitori, ma non verso la carne per vivere secondo la carne; poiché se vivete secondo la carne, morirete; se invece con l’aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete"
(Rm 8,12-13)
Spirito di fortezza che hai dato ai martiri la forza di morire lietamente per la causa di Cristo Signore, infondo in me questo dono divino in tutta la sia intensità.
Scuoti il mio torpore e la mia indolenza, rendimi forte nell’intraprendere tutto quello che il Signore mi chiede, senza badare a sacrifici e fatiche, a gloria tua e a beneficio spirituale e materiale di tutti i fratelli.
Dammi forza di continuare con ardore, senza stancarmi e senza possibilità di abbandonare quanto ho cominciato.
Dammi coraggio ed energia nel difendere intrepidamente la Chiesa, nell’affermare davanti a tutti l’integrità della fede e la vera obbedienza al Papa ed ai Vescovi.
Dammi lo slancio sovrumano dell’apostolato; che io vi perseveri fino alla fine, a costo di qualunque martirio dell’anima o del corpo. Spirito divino, circondami della tua onnipotenza sostienimi con il tuo vigore ed avvolgimi della tua invincibile fortezza.
- 3 Gloria al Padre
 
7° Giorno
"Tutti quelli infatti che sono giudicati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: ‘Abbà, Padre!’"
(Rm 8,14-15).
Spirito di verità e di luce, fiamma e calore della luce, luce beatissima, dirada e disperdi dalla mia mente tutte le ombre dell’errore e del dubbio.
Irradia ed illumina con perfetta chiarezza l’intimo della mia anima. Che io respinga sempre ogni errore; che aderisca fortemente alla verità secondo gli insegnamenti della Chiesa; che cammini nel tuo splendore.
Vestito della tua santa luce, che io resti sempre nella tua verità e pura chiarezza.
- 3 Gloria al Padre
 
8° Giorno
"E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria"
(Rm 8,17).
Spirito purificatore, purificami da ogni macchia. Santificami e dammi le virtù di Gesù, le stesse sue intenzioni e disposizioni interiori.
Sii in me lo stesso Spirito di Gesù.
Spira all’anima mia, verso Gesù, lo stesso amore che il Padre spira al suo Figlio divino e dammi la stessa attrazione che il Padre sente verso il suo diletto e carissimo Figlio Gesù.
- 3 Gloria al Padre
 
9° Giorno
"Da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono le vostre membra? Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri. Gente infedele!
Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio. O forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che Egli ha fatto abitare in noi?"
(Giac.4,1-5).
Spirito Santo, ti supplico di illuminare la mia mente con luce vivida, necessaria per me e per coloro che chiedono da me, e di sostenere la mia debole volontà con grazie di amore e di fortezza.
Divino santificatore, conducimi alla vetta della santità attraverso il lavoro continuo, paziente, docile alle tue premure.
La santità sei Tu ed io devo lasciarti vivere in me, assecondando la tua opera di perfezione.
Divino rinnovatore, rinnova tutto, rimuovi ogni male, ogni pericolo, ogni cattiveria, rifai tutto nuovo per me, tutto puro, tutto santo.
Divino vivificatore, anima della mia anima, dammi la forza di attestare e glorificare sempre, insieme con te il Figlio divino e di vivere per la sua gloria e morire nel suo amore.
Divino donatore, dammi i tuoi doni per contemplare Dio nella luce dei suoi misteri, per comprendere il vero valore della vita e delle cose e per amare tutti con pura carità, come se già fossi in cielo. Grazie! Amen!
- 3 Gloria al Padre
SEGRETO DI SANTITA’
Il grande filosofo, Cardinale Mercier lasciò scritta questa eccezionale affermazione:
"Se ogni giorno, per pochi minuti, saprete far tacere l’immaginazione, chiudere gli occhi alle cose sensibili, e le orecchie ai rumori della terra, per rientrare in voi stessi e nel santuario dell’anima vostra cristiana, che è il Tempio dello Spirito Santo, saprete parlare a questo Divino Spirito e dirgli:
O Spirito Santo,
anima dell’anima mia, io Ti adoro:
illuminami, guidami, fortificami,
consolami, dimmi cosa debbo fare,
dammi i tuoi santi ordini.
Prometto di sottomettermi a tutto quello che vorrai mi accada,
fammi solo conoscere la Tua divina volontà".
Se farete questo, la vostra vita trascorrerà felice e tranquilla, anche in mezzo alle pene, perché la Grazia, proporzionata alla prova, vi darà la forza di sopportarla, voi arriverete al Paradiso, ricco di meriti. Tale sottomissione allo Spirito Santo è il Segreto della Santità.

Vanna Pecori Giraldi


scritto da: ciccio56 alle ore 14:56 | link | commenti (3)
categorie: notizie da medjugorje

 Marco 16,15-20

24 maggio 2009 – Ascensione del Signore

 In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
 Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
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meditando il Vangelo dell’Ascensione  come ogni anno non riesco a non chiedermi: ma perché non è rimasto?
 Non sarebbe stato più facile riascoltare la Sua Parola, intuire la Sua volontà e lasciarsi scavare dentro dal Suo sguardo per trovare aiuto e sostegno nelle scelte più difficili della nostra vita? Perché non è rimasto, bellissimo e glorioso, in mezzo ai suoi discepoli? Niente da fare: il Signore sorride, saluta e ritorna al Padre. Ecco, sta proprio qui la chiave di lettura di questa festa: non una fuga, ma un ritorno alla comunione della Trinità.
 Ogni anno ci penso e ci ripenso: questa festa è davvero sconvolgente! L’umanità di Gesù, trasfigurata dalla resurrezione, entra nella comunione della Trinità! Ma ci pensate? Gesù ritorna al Padre e si porta dietro tutta la nostra umanità!
 Sì, hai capito bene! Il Risorto torna al Padre con il suo corpo trafitto e trasfigurato, porta in Dio tutte le luci e le ombre della nostra umanità. Niente di ciò che è umano rimane lontano dallo sguardo del Padre.
 Lui sa la tua fatica davanti a quel bivio, Lui sa la tua gioia per l’amore ritrovato, Lui sa la tua delusione per quel tradimento, Lui conosce le tue lacrime ogni volta che passi davanti a quel letto vuoto, Lui sa il subbuglio del tuo cuore, Lui sa la fatica della distanza, Lui sa la gioia e lo slancio di questa nuova scelta di vita, Lui sa…

 Che Dio stupendo ci ha rivelato Gesù e che missione impegnativa ci affida prima di salire al cielo! Il Suo Volto sottratto alla vista con l’ascensione, deve essere reso presente dal volto della chiesa missionaria: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Mc 16,15). Mi chiedo se le nostre comunità siano per davvero trascrizioni del volto del Risorto, se le nostre scelte pastorali siano animate da spirito profetiche e missionario o solo da conservazione e mantenimento, se il puzzle affollato delle nostre comunità assomigli - almeno un po’! – al sogno di Gesù!

In attesa del dono dello Spirito, buona settimana a tutti!

don Roberto


scritto da: ciccio56 alle ore 14:52 | link | commenti
categorie: riflessioni, bibbia
martedì, 19 maggio 2009

© Enfants de Medjugorje 2009
Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare "Enfants de Medjugorje" assieme al nostro sito francese <
www.enfantsdemedjugorje.com> o inglese <www.childrenofmedjugorje.com> o all’indirizzo e-mail wmmedjugorje@childrenofmedjugorje.com oppure pray@childrenofmedjugorje.com
Les Enfants de Medjugorje 2009

17 maggio 2009
Cari figli di Medjugorje, lode a Gesù e Maria!
1 –Il 2 Maggio,
Mjriana ha ricevuto la sua mensile apparizione alla presenza di una grande folla riunita alla Croce Bleu, ai piedi della Collina delle Apparizioni. Alla fine dell’apparizione ci ha trasmesso il seguente messaggio: " Cari figli, da lungo tempo vi do il mio cuore materno e vi porgo mio Figlio. Voi mi rifiutate. Permettete che il peccato vi avvolga sempre di più. Permettete che vi conquisti e vi tolga la capacità di discernimento. Poveri figli miei, guardatevi attorno e osservate i segni dei tempi! Pensate di poter vivere senza la benedizione di Dio? Non permettete che la tenebra di avvolga. Anelate dal profondo del cuore a mio Figlio. Il Suo Nome dissipa la tenebra più fitta. Io sarò con voi, voi solo chiamatemi: "Eccoci Madre, guidaci!". Vi ringrazio".
La Madonna era molto triste, ha dato solo il mesaggio, ci ha benedetti e poi è andata via.
2 –
Il primo maggio abbiamo festaggiato San Giuseppe, ed ho ricevuto questa magnifica testimonianza da Lasinja (contea di Karlovac in Croazia), vicino alla frontiera con la Bosnia.
Durante la guerra nel 1991 tra serbi, croati e musulmani, le forze serbe hanno attaccato delle zone della Croazia, distruggendo molti villaggi. Chi è sopravvissuto, considerava di avere avuto fortuna, anche se era sfollato. Prima della guerra, Lasinja contava circa 2300 abitanti ed anche la sua chiesa cattolica. Nel 1995, quando i croati riguadagnarono il loro territorio in questa regione, erano rimaste solo nove case indenni in tutto il villaggio, rispetto alle 500 di prima. La chiesa era completamente rasa al suolo. Padre Stjepan Bradica, parroco di questa parrocchia, ritornò a Lasinja per ricostruirvi la chiesa. Per molto tempo non è stato possibile abitare in paese, la gente viveva nelle vicinanze e veniva ogni giorno a ricostruire le case bruciate. Le numerose mine lasciate dalla guerra, rendevano la ricostruzione pericolosa. Inoltre, anche il ponte più vicino era stato distrutto, e la gente doveva attraversare il fiume Kupa in barca, cosa che rendeva tutto ancora più difficile. Il giorno in cui Padre Stjepan finì di costruire le fondamenta (alte un metro) realizzò che solo Dio poteva aiutarlo a continuare i lavori, perché non aveva più denaro. Proprio quel giorno, quando stava andando a prendere il battello per tornare là dove temporaneamente soggiornava, sentì il bisogno di mettere una immagine di San Giuseppe sul muro. Un po’ esitante si disse: "Bé, posso farlo domani! Devo sbrigarmi per prendere il battello!" Ma questa spinta interiore era così forte che decise di rimanere per cercare l’immaginetta. Alla fine, intronizzò San Giuseppe sul muro e ripartì con il cuore in pace. Non poteva certo immaginare che una delegazione di chiesa avrebbe visitato la sua parrocchia (in quei giorni diverse delegazioni straniere visitavano le regioni distrutte nelle ex zone di guerra). Due ore più tardi, qualcuno gli telefonò: "Tornate subito, il Cardinal Martini (allora Arcivescovo emerito di Milano e membro della Caritas) ed il nostro Cardinale Kuharic (Arcivescovo di Zagabria) vengono a visitare Lasinja !". Subito Padre Stjepan andò incontro alla delegazione mentre questa visitava le zone in rovina. Lo stesso giorno, al suo ritorno a Zagabria, il Cardinale Kuharic trovò una lettera del Cardinale Kasperl, vescovo di Rottenburg-Stuttgart, che gli chiedeva un consiglio. Voleva finanziare la ricostruzione di una chiesa nella regione distrutta. Il Cardinal Kuharic ne discusse con il Cardinal Martini, ed alla fine decise che il finanziamento sarebbe andato alla chiesa sul muro della quale aveva visto una immagine di San Giuseppe! In un periodo di diversi anni il Cardinale Kasperl, fece una donazione di 580.000 DM ed il Padre Stjepan poté finire la chiesa nel 2000. La Chiesa è consacrata a Sant’Antonio di Padova ed alla Vergine Maria, Regina dei martiri. Un po’ di tempo dopo circa 1760 abitanti di Lasjnia poterono rientrare nel loro villaggio, una percentuale molto maggiore rispetto alle parrocchie vicine dove solamente il 50% è rientrato! "Qui a Lasjnia, dice spesso Padre Stjepan, Dio è stato tanto misericordioso e generoso con noi!"
3 –
Il veggente Ivan è arrivato da Boston a Medjugorje per passarvi un po’ di tempo durante la bella stagione come fa ogni anno. Venerdì 15 maggio sera, ci siamo aggiunti al gruppo di preghiera riunito alla Croce Blu, dove la Gospa ci ha benedetto tutti. Ella ha di nuovo insistito sul fatto che oggi come mai prima, satana vuole distruggere la famiglia. Ci ha invitato a pregare in famiglia e per la famiglia.
La veggente Wicka non può incontrare i pellegrini in questi giorni, perché è sdrucciolata in casa e si è fatta molto male alla schiena. Non ha bisogno di operazioni, ringraziando il Signore, ma deve osservare un lungo periodo di riposo per rimettersi. Preghiamo con lei!
4 – Il messaggio del 2 maggio non è passato inosservato, ci ha strapazzato ben bene! Mai la Gospa ci aveva detto: Poveri figli miei! Lei non si rivolgeva ai pagani che vivono senza Dio, ma piuttosto ai numerosi pellegrini che erano presenti quel giorno, la maggioranza "abitué" di Medjugorje. Sì! Malgrado questi 28 anni di apparizioni, non abbiamo ancora accolto il Suo Cuore materno, né messo Suo Figlio Gesù al primo posto! Sì, dice la verità, l’abbiamo respinta, Lei, i Suoi messaggi e le Sue benedizioni!
Lei, la protettrice delle famiglie
ci ha detto senza stancarsi: "Pregate ogni giorno in famiglia, la preghiera in famiglia è il rimedio per il mondo d’oggi". Ma noi abbiamo continuato ad ignorare questo consiglio vitale, esponendo così i nostri figli al vuoto spirituale ed ai mali che ne derivano. Abbiamo pianificato le nostre giornate senza la preghiera e per far questo abbiamo trovato le migliori scuse. Padre Slavko diceva: "Quando si ama, si trovano i modi, quando non si ama, si trovano delle scuse".
Lei che combatte per noi
, ci ha detto spesso: " Digiunate due giorni alla settimana a pane ed acqua (salvo i malati), solo il digiuno e la preghiera possono impedire, fermare le guerre". Siamo venuti tante volte a Medjugorje e abbiamo voluto sempre ascoltare Wicka o Padre Jozo. Ma non abbiamo messo in partica le loro parole. Anche a Medjugorje, troviamo normale mangiare il mercoledi ed il venerdi. Le nostre famiglie sono malate e senza pace, i leader delle nostre nazioni promulgano leggi contrarie a quelle di Dio, ma noi lasciamo che le cose si degradino come se non sapessimo qual’ è il miracoloso rimedio.
Lei, la Madre della Vita
, ci dice: "Più figli avete, meglio è, non abbiate paura di avere dei figli". Ma noi abbiamo preferito decidere noi stessi di avere pochi figli, preferendo il benessere materiale piuttosto che la vita. Anche davanti alle sofferenze della solitudine, non abbiamo avuto fiducia né nel Creatore né nella Sua provvidenza, le nostre case sono vuote, i nostri figli unici ci si annoiano e noi paghiamo questo molto caro…
Lei, la Madre di Gesù
, ci ha chiesto di mettere la Santa Messa al centro della nostra vita. Ma spesso noi ci affrettiamo ad andare alla Messa al sabato sera per "essere tranquilli la domenica" e dedicarci allo sport o ad altre attività, rendendo così il giorno del Signore, un giorno senza di Lui.
Lei, la corredentrice
ai piedi della Croce, ci ha supplicato di abbandonare il peccato, di confessarci una volta al mese e di cambiare vita. Ma noi troviamo normale rimanere dei mesi con la coscienza sporca e non insegniamo ai nostri figli cosa è il peccato, per paura di perdere il loro affetto o di passare per ‘matusa’.
Lei, la Madre del Verbo
, ci ha chiesto di leggere la Bibbia ogni giorno, ma se lo facciamo, siamo molto abili a "prendere" solo le parti che ci fanno comodo per paura di dover cambiare la nostra vita.
Lei, la benedetta fra tutte le donne
, ci ha domandato di pregare prima di ogni lavoro, per vivere sotto le benedizioni di Dio e cooperare alla Sua Opera. Ma noi abbiamo fatto del lavoro un idolo e costruiamo un mondo stressato e senza Dio. Ecc.
PER GRAZIA DI DIO, Lei la Madre di Misericordia, non ci abbandona mai! Ci dà l’ultimo consiglio che può evitare molte disgrazie. Non facciamo come per il messaggio di Fatima! Se l’avessimo ascoltato il Ventesimo secolo non sarebbe stato così insanguinato! Oggi la nostra Regina della Pace ci supplica: "Dalle profondità del vostro cuore invocate mio Figlio. Il suo Nome disperde anche le più grandi tenebre. Io sarò con voi, chiamatemi:
" Eccoci, o Madre, guidaci!"
Suor Emmanuel +
Tradotto dal francese
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PS1 – L’estate arriva e folle di persone vengono a Medjugorje. Nei primi tempi la Madonna aveva dato un messaggio che la maggior parte dei pellegrini ignora. Peccato, perché questo messaggio, ben visssuto, potrebbe portare loro delle grandi grazie! La Gospa ha detto che "Quelli che salgono e scendono le colline in silenzio, ricevono una benedizione speciale da parte Sua." Oggi, la maggior parte dei pellegrini sale le colline pregando, ad alta voce o in silenzio, e questo è molto bello da vedere! Ma quando scendono, si mettono spesso a parlare di tutto e di niente, impedendo a quelli che salgono, di avere la calma indispensabile per una preghiera intensa, e rinunciando loro stessi a questea speciale benedizione che la Gospa a riservato a loro. Tutti saliamo le colline col desiderio di mettere nelle mani diu Gesù e di Maria le nostre intenzioni. Se noi viviamo questo messaggio con tutto il cuore saremo più ispiratio, più gioiosi e più benedetti! Pensiamo anche a coloro che contano sulle niostre preghiere quando siamo sulle colline: i nostri malati, i nostri agonizzanti, i nostri figli in difficoltà; perché privarli di queste promesse benedizioni? Quando ho interrogati Wicka a questo riguardo, ha confermato questo messaggio ed ha esclamato con il suo solito buonsenso: "Ma certo, se tu vai sulla collina è per pregare! Se vuoi parlare, perché salire tanto in alto?" Queso messaggio sarebbe bene che almeno una persona di ogni gruppo, lo facesse conoscere, specialmente agli organiozzatori. Una parola da parte loro cambia lo spirito di un pellegrinaggio ed il suo frutto. Ma ognuno può annuinciare questa bnuona notizia agli altri, esortandoli ad afferrare nquesta speciale benedizione promessa dalla Gospa. Non abbiamo tutti forse bisogno di un serio aiuto dall’alto? (La parrocchia stessa ha affisso dei pannelli per invitare al silenzio sulle montagne.) Anche il silenzio nelle chiese è stato richiesto dalla Madonna. Gesù vi è presente! Questa abitudine nelle chiese che dovrebbe essere ben rispettata! Sarebbe una gran bella cosa se a Medjugorje gli italiani dessero il buon esempio in merito!
PS2-
Il 3 di Maggio la veggente Marija ha ricevuto il seguente messaggio alla fine dell’apparizione nella chiesa di Lavezzola: "IN QUESTO MESE A ME DEDICATO VI INVITO, CHE SIATE PREGHIERA!"
PS3- Sacerdoti! Partecipate al Ritiro Internazionel dei Preti a Medjugorje, 29/06 al 3/07, oppure al Festival dei Giovani, inizio agosto. I giovani hanno bisogno di voi! Tel. +387 36651 988, email:
medjugorje-mir@medjugorje.hr oppure contact@msvie.com


scritto da: ciccio56 alle ore 12:17 | link | commenti (1)
categorie: notizie da medjugorje
sabato, 16 maggio 2009

Giovanni 15,9-17

17 maggio 2009 – Sesta Domenica di Pasqua

 In quel tempo, Gesů disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
 Questo č il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore piů grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciň che io vi comando. Non vi chiamo piů servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciň che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.
 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
__________________

 
Da diversi giorni leggo e rileggo questo meraviglioso brano del quarto Vangelo. Ma ad ogni lettura c’č una parola che continua a ronzarmi per la testa e non mi lascia pensare ad altro. Una parola semplice, banale, di quelle che nei discorsi scivolano via senza nemmeno farci caso, ma che sulle labbra di Gesů si carica di una potenza meravigliosa. Una parola che mi inchioda, che mi obbliga a passare al setaccio la mia vita e quella della mia comunitŕ.
 “Che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”, questo č il comandamento di Gesů. Ed č quel “come” che mi mette con le spalle al muro e che occupa i miei pensieri di questi giorni. Tutto č qui, in questa manciata di parole che Giovanni ci regala.
 Tutto č qui e basterebbe davvero che le nostre comunitŕ prendessero un po’ piů seriamente quel “come” per far salire la temperatura della gioia e archiviare – finalmente! – frustrazioni, risentimenti e rivendicazioni.
 Sě, mi piace quel “come”. Mi piace perché ci svela che Gesů č il modello e la fonte dell’amore. Modello perché ci mostra la misura, ci mette davanti agli occhi il capolavoro a cui dobbiamo tendere. Fonte perché l’amore di Gesů č anche il motivo e la ragione del mio amore. Amo perché mi sono sentito investito dal Suo amore. Dono perché ho percepito la Sua passione per me. Condivido perché in Lui mi sono ritrovato fratello e amico. L’amore cristiano non parte da uno sforzo titanico, ma dallo stupore di un Amore eccedente da cui mi trovo investito. La vita cristiana č l’esperienza di questo anticipo gratuito e sorprendente dell’amore, che rende possibile e feconda non solo la mia esistenza, ma pure la vita della comunitŕ.
  Gesů ci tiene anche a precisare che non ci tratta da servi, ma da amici. Amici che hanno accesso al cuore del Padre; amici che possono gustare la freschezza del Suo amore; amici che imparano la gratuitŕ, il perdono, l’accoglienza e la passione da quell’unica fonte inesauribile che č il Suo stesso amore. Che bello essere chiamati amici da Gesů
 Allora coraggio! Lasciamoci toccare da questa Parola, sbarazziamoci da un po’ delle nostre zavorre, lasciamoci lavorare il cuore dallo Spirito e saremo pronti a contagiare di passione per il Vangelo tutti quelli che incroceranno il nostro cammino. E ricordatevi il “come”!

don Roberto
robertoseregni@libero.it


scritto da: ciccio56 alle ore 06:32 | link | commenti (3)
categorie: riflessioni, bibbia
domenica, 10 maggio 2009

 “La vendemmia dello Spirito” - Giovanni 15,1-8

Quinta Domenica di Pasqua – 10 maggio 2009

 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
 Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
 Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
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 Mi colpiscono le parole forti e dure di Gesù: “senza di me non potete fare nulla” (v.5). Non dice che faremo le cose male o a metà, ma proprio che non faremo nulla. E’ proprio così, me ne convinco sempre di più: possiamo correre dalla mattina alla sera, fare mille cose, impegnarci lodevolmente in molte attività, ma se tutto questo è fatto senza di Lui, non è nulla. Non conta niente.
 Lo dicevo l’altro giorno ad un’amica affaccendata in mille imprese: vale più un passo con Gesù, che una maratona senza di Lui.
 In poche righe viene ripetuto per sei volte il verbo “rimanere” (vv.4.5.6.7.9.10). Mi piace questa insistenza, perché fa vacillare tutte le presunte dichiarazioni di assoluta autonomia di cui spesso ci gonfiamo e che sono la causa di molti nostri fallimenti e delusioni. Oggi Gesù ce lo dice chiaramente, senza giri di parole: non basti a te stesso, non sei tu la fonte della gioia, non sei tu che ti doni la pienezza della vita. Gesù ci mette in guardia: se stati affogando non puoi pretendere di salvarti tirandoti su per i capelli…
 Il Signore Risorto ci invita a rimanere con Lui, a gustare questa stupenda e dolcissima dipendenza, a fare dell’intimità con Lui il luogo più vero della nostra persona, a sperimentare che solo Lui può saziare i desideri più insaziabili della nostra vita.
 Tutto questo richiede coraggio, lo so. Richiede di abbandonare un po’ di difese, di fidarsi, di mettersi nudi nella mani di Dio. Ma soprattutto questo cammino ci chiede di non sentirci mai arrivati e mai a posto, per questo Gesù dice di “diventare discepoli” (v.8). L’esperienza cristiana non consente l’accumulo e l’approvvigionamento. Si diventa discepoli giorno dopo giorno, con la fedeltà nascosta e luminosa nella preghiera; con il desiderio appassionato di portare in famiglia, al lavoro, nella scuola, tra le persone più care, la novità travolgente del Vangelo.
 Mentre ripenso a tutte quelle persone che mi sono state di esempio in questo cammino sui passi del Risorto, mi affaccio alla finestra della cucina e lo sguardo si perde sui vigneti aggrappati agli antichi terrazzamenti retici dell’alta Valtellina. Davvero senza di Lui siamo come tralci secchi, sterili, inutili. Davvero abbiamo bisogno di essere potati dalle sue mani esperte per andare all’essenziale, per non disperderci, per scoprire in noi una fecondità che mai avremmo immaginato.
 Se ci abbandoneremo alla Parola del Risorto, la vendemmia dello Spirito sarà la migliore di tutti tempi!

Buona settimana
don Roberto


scritto da: ciccio56 alle ore 06:25 | link | commenti (3)
categorie: riflessioni, bibbia

La mamma di Gesù è la mamma di tutta l'umanità, ed è lei il novello San Giovanni Battista che ci annuncia tutti i giorni suo Figlio.



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