Con Maria a Gesù

Con Maria a Gesù

venerdì, 31 luglio 2009

Dal Vangelo secondo Matteo 13,54-58
In quel tempo, Gesù venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: “Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?”. E si scandalizzavano per causa sua.
Ma Gesù disse loro: “Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua”. E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità.
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Gesù non è accettato, rifiutato dalla sua stessa gente, dai suoi stessi parenti. Non credono! Ma quanti di noi oggi hanno fiducia in Gesù, credono veramente e profondamente che Gesù sia il Messia, il figlio di Dio fattosi uomo? Quanti di noi si affidano e confidano in Lui senza riserve, quanti si sentono di potersi abbandonare completamente a Lui?

scritto da: ciccio56 alle ore 11:51 | link | commenti (4)
categorie: riflessioni, bibbia
giovedì, 30 luglio 2009

Dal Vangelo secondo Matteo 13,47-53
In quel tempo, Gesù disse alla folla: “Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete capito tutte queste cose?”. Gli risposero: “Sì”.
Ed egli disse loro: “Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche”.
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.
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Simile ad un padrone di casa, cioè ad un padre di famiglia che trasmette la fede, che attraverso le sue conoscenze, le sue esperienze passate e la certezza della venuta del Messia annuncia agli altri. Certamente Gesù parla degli scribi, di gente che conosce le Scritture. Ma questo riferimento ai padri di famiglia mi fa pensare ai padri d'un tempo, quando la domenica mattina indossavano il vestito buono o quello di meglio che avevano e andavano a Messa con tutta la famiglia, mi fa pensare a quei padri d'un tempo che venuta la sera davano la benedizione ai figli prima di mandarli a letto, a quei padri che nonostante la povertà non smettevano mai di dire e di raccontare ai figli l'amore di Dio. Mi fa pensare ai padri d'oggi e alla tanta povertà di spirito che c'è nelle nuove famiglie. Forse c'è un pò più di cibo, ma tanta tanta povertà di spirito e di insegnamenti.

scritto da: ciccio56 alle ore 07:29 | link | commenti
categorie: riflessioni, bibbia
lunedì, 27 luglio 2009

Ricordo che le "Radio Maria" di tutto il mondo hanno organizzato una grande Novena Mondiale dal 27 luglio al 4 agosto (festa del S. Curato d'Ars), offerta per le intenzioni della Madonna. DiamoLe la gioia di essere tantissimi!
Come pregare questa novena?
La Novena inizierà il 27 Luglio e finirà il 4 Agosto.
Consiste in:
1.– Preghiera: ogni girono si reciterà:
-il Rosario della Divina Misericordia (alle ore 15)
-il Rosario del giorno
-e la preghiera giornaliera della Novena dedicata alla Santa Vergine (ognuno può scegliere liberamente una Novena in onore della Santa Vergine, per esempio, la Novena dedicata alla Santa Vergine di Fatima, o quella dedicata alla Santa Vergine di Lourdes, o di Medjugorje oppure ogni altra Novena rivolta alla Santa Vergine che si trova nei libri di preghiera)
2.– Digiuno: durante la Novena si farà digiuno (eccetto le persone malate) con pane e acqua, mercoledì e venerdì. Ognuno può decidere liberamente come vivere questo digiuno, in funzione della sua salute e del suo cuore.
3.– Eucarestia: ogni giorno, o almeno una volta durante la Novena si parteciperà alla Santa Messa (con la Confessione e la Comunione)
4.– Bibbia: ogni giorno si leggerà alcuni versetti della Bibbia.
http://santamaria.freewebspace.ws
 

Ho appena ricevuto, e posto subito, da Vanna Pecori, ma con grande pena nel cuore perchè il 27 è già quasi tutto trascorso la mail di cui sopra.

 


scritto da: ciccio56 alle ore 22:32 | link | commenti (1)
categorie: notizie da medjugorje
sabato, 25 luglio 2009

Maria-hres3[1]Messaggio del 25 luglio 2009

"Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


Sembra un messaggio semplice e scontato, ma non è affatto scontato che si pensi alla preghiera quando si corre per andare al mare o in montagna o chissà dove. Il tempo delle vacanze non deve essere un tempo sprecato, ma un tempo per ritemprare lo spirito. Di solito diciamo che non abbiamo tempo per la preghiera perchè impegnati in mille cose, la mamma celeste invece ci invita a pregare per trovare il tempo. Pregando si trova il tempo per tutto perchè il tutto è nelle mani del Signore!


scritto da: ciccio56 alle ore 18:53 | link | commenti (2)
categorie: messaggi
giovedì, 23 luglio 2009

Giovanni 6, 1-15

26 luglio 2009 - XVII domenica del tempo ordinario

 In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.  Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.
 Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
 Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.
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 Nel pieno dell’estate la liturgia della Chiesa sposta la nostra meditazione domenicale sulle pagine del Vangelo di Giovanni. Per le prossime settimane ascolteremo il sesto capitolo del quarto Vangelo, un lungo e vivace dibattito che porta alla ribalta diversi personaggi: la folla, i giudei, il gruppo dei discepoli e i dodici. Al centro di tutto questo articolato discorso sta l’identità di Gesù.
 Il capitolo si apre con la moltiplicazione dei pani, l’unico tra i miracoli di Gesù che è narrato da tutti gli evangelisti. Ma qui, con Giovanni, c’è una sottolineatura particolare: al centro c’è Gesù, non i discepoli. E’ Lui che vede il bisogno della folla, che attira l’attenzione dei discepoli e che – addirittura! - distribuisce il pranzo.
 Mi piace davvero questo Rabbì così attento e concreto: vede la fame dei cinquemila uomini che si sono accampati sulle sponde del lago di Tiberiade per ascoltare la Sua Parola e decide di intervenire.
 Certo, Andrea aveva ragione: cinque pani e due pesci sono poco più di una merenda, cosa se ne può fare? Come può bastare per una folla di uomini, donne e bambini assiepati sotto il sole? Andrea ancora non poteva saperlo, ma con Gesù il problema non è il “quanto”, ma il “dove”.
 Quei cinque pani e due pesci non sono niente se tenuti nella bisaccia, ma possono diventare molto se messi nelle mani di Gesù. E’ questa merenda il punto di partenza, è questa condivisione la scintilla dell’inizio. Che conta è il “dove”, non il “quanto”. Posso avere poco, ma se è messo nella mani di Dio è moltiplicato all’infinito. Posso avere molto, ma se lo tengo sottochiave è destinato all’ammuffimento. E’ così: l’amore moltiplica, la chiusura ammuffisce.
 Coraggio, cari amici! Lasciamoci mettere in gioco dalla Parola, impariamo l’arte della fiducia e dell’abbandono, facciamo l’esperienza evangelica dell’espropriazione di sé, accettiamo il rischio di perdere il controllo. Sarà Lui a fare il miracolo. Saranno le Sue mani a spezzare, condividere, distribuire. Saranno le sue mani a moltiplicare l’amore fino all’avanzo, alla sovrabbondanza, all’eccesso.
 Non dimentichiamoci che il nostro è un Dio dalle mani bucate…

Buona settimana
don Roberto

robertoseregni@libero.it


scritto da: ciccio56 alle ore 10:41 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, bibbia
sabato, 18 luglio 2009

Marco 6,30-34

19 luglio 2009 – XVI domenica del tempo ordinario

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

______________

Chiamaci ancora, Signore,
in disparte,
con Te.

Chiamaci ancora
per gustare la tua Parola,
ascoltata e accolta,
desiderata e contemplata,
custodita e vissuta.

Chiamaci ancora
per fare esperienza di quel silenzio
che umanizza la vita,
che ribalta le logiche della produzione,
che ci fa gustare la Tua presenza.

E’ vero, Signore,
per ascoltarti bisogna imparare a tacere,
a mettersi in disparte,
soli,
con Te.

Te lo diciamo sottovoce, Signore,
con il cuore in gola:
scegliamo Te,
perché Tu sei l’unico che non delude.

Scegliamo Te,
perché tu solo
sazi ogni nostro desiderio.
Amen.

don Roberto
robertoseregni@libero.it



scritto da: ciccio56 alle ore 17:28 | link | commenti (2)
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venerdì, 17 luglio 2009

Atto d’amore del S. Curato d’Ars


"Io ti amo, o mio Dio, ed il mio unico desiderio è di amarti fino all’ultimo soffio della mia vita.
Ti amo, o Dio infinitamente amabile, e preferirei morire amandoti, che vivere un solo istante senza amarti.
Ti amo, o mio Dio, e desidero il cielo solo per poter avere la gioia di amarti perfettamente.
Ti amo, o mio Dio, temo l’inferno solo perché non ci sarà mai la dolce consolazione di amarti.
O Dio mio, se la mia lingua non può dirti continuamente che ti amo, almeno voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro.
Fammi la grazia di soffrire amandoti, di amarti soffrendo e di spirare un giorno amandoti e avendo coscienza di amarti.
E più si avvicina la mia fine, più ti scongiuro di accrescere il mio amore e di perfezionarlo. Così sia!"


scritto da: ciccio56 alle ore 22:37 | link | commenti (3)
categorie: preghiere
giovedì, 16 luglio 2009

Maria-hres3[1]Messaggio del 10 luglio 2009 ( Ivan )
Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia: aprite i vostri cuori, apritevi allo Spirito Santo. Cari figli, in particolare stasera vi invito a pregare per il dono del perdono. Perdonate, cari figli, amate. Sappiate, cari figli, che la Madre prega per voi e intercede presso Suo figlio. Grazie, cari figli, per avermi accolto anche oggi, aver accolto i miei messaggi e perché vivete i miei messaggi.

 

A questo messaggio io  ero presente, il solo pensare che questa è stata un'apparizione straordinaria, proprio per noi che eravamo a Medjugorje, mi vengono i brividi. La Mamma ci ha chiamati ad essere presenti. Ivan tra l'altro ha riferito che la Mamma celeste era particolarmente contenta.


scritto da: ciccio56 alle ore 10:16 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, messaggi
sabato, 04 luglio 2009

 Messaggio, 2 luglio 2009 

Maria-hres3[1]Cari figli! Io vi chiamo perché ho bisogno di voi. Ho bisogno di cuori pronti ad un amore immenso. Di cuori non appesantiti dalla vanità. Di cuori che sono pronti ad amare come ha amato mio Figlio, che sono pronti a sacrificarsi come si è sacrificato mio Figlio. Ho bisogno di voi. Per poter venire con me, perdonate voi stessi, perdonate gli altri e adorate mio Figlio. Adoratelo anche per coloro che non l’hanno conosciuto, che non lo amano. Per questo ho bisogno di voi, per questo vi chiamo. Vi ringrazio.

scritto da: ciccio56 alle ore 22:34 | link | commenti (8)
categorie:

La mamma di Gesù è la mamma di tutta l'umanità, ed è lei il novello San Giovanni Battista che ci annuncia tutti i giorni suo Figlio.



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Utente: ciccio56
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